Cinema e tv
Golden Globe, vincono "Una battaglia dietro l'altra" e "Hamnet". Tra i due film è sfida per l'Oscar
Premiati Chalamet, il brasiliano Moura e l'attrice Jessie Buckley. "Adolescence" migliore serie. Star con le spillette "Be Good": messaggio a Trump
Una donna a sorpresa. Una donna sconosciuta ai più nell'ombra del genio. La moglie di Shakespeare, Agnes, si prende la scena dei Golden Globe - ieri sera a Beverly Hills - e il commovente film a lei dedicato "Hamnet", di Chloé Zhao, ha vinto nella categoria miglior film drammatico e anche come migliore attrice protagonista, Jessie Buckley, candidandosi nella corsa agli Oscar in un duello con "Una battaglia dietro l’altra", film dell'anno, molto apprezzato dalla critica, arrivato in finale con nove candidature, che ha portato a casa quattro premi tra cui quello del miglior film nella categoria commedia/musical e per il regista Paul Thomas Anderson. Il protagonista Leonardo DiCaprio resta a mani vuote pur avendo offerto una prova più che convincente, battuto da Timothée Chalamet nella commedia "Marty Supreme", storia del campione di tennistavolo. Chalamet era stato candidato già quattro volte: «Mentirei se non dicessi che quelle memorie rendono questo momento più dolce», ha detto sul palco. Tra il pubblico la sua bellissima e celebre fidanzata Kylie Jenner. "Hamnet" racconta il dolore per la perdita del figlio di Shakespeare (interpretato da Paul Mescal) visto con gli occhi e i sentimenti della madre.

Jessie Buckley premiata per "Hamnet"
Nel film "Una battaglia dietro l'altra", DiCaprio interpreta un rivoluzionario invecchiato costretto a tornare alla militanza per salvare la figlia da un nemico potente e corrotto. Il film è stato premiato anche per la migliore sceneggiatura e per la migliore attrice non protagonista femminile, Teyana Taylor. "Sinners" di Ryan Coogler ha vinto due premi tra cui uno per il box office, mentre per la televisione ha trionfato come previsto la serie britannica Adolescence che ha scatenato un dibattito globale e ha conquistato quattro globi, mentre Jean Smart di "Hacks" e Noah Wyle di "The Pitt" (premiato anche come miglior dramma) hanno ottenuto una statuetta ciascuno.

La produttrice Sara Murphy, Teyana Taylor, il regista Paul Thomas Anderson e Chase Infiniti posano con il premio per "Una battaglia dietro l'altra"
I membri dell’Academy cominciano oggi a votare per gli Oscar: le candidature saranno annunciate il 22 gennaio. "Sinners" - la storia di due fratelli gemelli, Smoke e Stack, entrambi interpretati da Michael B. Jordan, che tornano sul Delta dopo aver passati anni a Chicago lavorando per Al Capone. Acquistano una vecchia segheria con l’intenzione di aprire un juke joint - forte di 278 milioni di incassi solo negli Usa e una tenuta nelle sale da Pasqua a luglio, era il favorito della vigilia nella categoria del miglior dramma ma la composizione internazionale della giuria dei Globe potrebbe aver influenzato le chance del film della Zhao e portato anche al premio a Wagner Moura, il protagonista di "The Secret Agent", come miglior attore in un film drammatico: il primo brasiliano a vincere in quella categoria. Nel film Moura interpreta Marcelo, un ex professore in
fuga dalla dittatura militare negli anni Settanta che si riunisce con il giovane figlio nella città di Recife. «E un film sulla memoria, o sulla mancanza di memoria, e sul trauma generazionale. Se il trauma può essere trasmesso di generazione in generazione, anche i valori possono esserlo», ha detto Moura.

Wagner Moura premiato per "The secret agent"
"The secret agent" è stato premiato anche come miglior film straniero battendo i favoriti "Sentimental Value" - l'incontro tra due sorelle e il padre regista che torna a casa per lavoro - e "Un semplice incidente" del regista dissidente iraniano Jafar Panahi. Primo Golden Globe per la bella e brava Rose Byrne per If I Had Legs I'd Kick You.

Per il secondo anno consecutivo la Cbs aveva affidato la diretta a Nikki Glaser: oltre ai soliti attori (Sean Penn paragonato a «una borsa di pelle sexy», DiCaprio preso in giro per le giovanissime fidanzate), hanno fatto le spese del suo monologo la battaglia tra Netflix e Paramount per la conquista della Warner, il Ministero della Giustizia per le censure sul caso Epstein ("il Golden Globe per il miglior editing") e perfino la Cbs: «Il nuovo posto dove vedere news spazzatura». Con discrezione, la politica ha avuto la sua parte sul tappeto rosso: aderendo a una campagna di mobilitazione, Jean Smart - candidata per la serie tv "Hacks" - Wanda Sykes, Natasha Lyonne e Mark Ruffalo (nella foto in basso) - candidato per il dramma tv "Task" - hanno indossato sull'abito da sera una spilletta con la scritta "Be Good" e "Ice out" in omaggio a Renee Good, la donna uccisa a Minneapolis da un agente dell’Ice.


