"riflessi culturali"
Il Tenente Colombo al Palacongressi di Agrigento: il 23 gennaio arriva il giallo che ha conquistato il mondo
Dopo cinque anni di sold-out tra Inghilterra, America e Francia, approda anche in Italia lo spettacolo originale scritto da Richard Levison & William Link
L’impermeabile più celebre della televisione approda ad Agrigento. Il 23 gennaio, alle 20:30, il palcoscenico del Palacongressi ospiterà “Il Tenente Colombo - Analisi di un omicidio”, thriller teatrale che omaggia l’investigatore più amato di sempre.
Dopo i trionfi a Londra, New York e Parigi, la produzione arriva in Italia nella versione tradotta e adattata da David Conati e Marcello Cotugno, che firma anche la regia.
L’appuntamento è l’occasione per riscoprire le radici del personaggio: la commedia debuttò nel 1966, anticipando di due anni il celebre esordio televisivo di Peter Falk. In scena Gianluca Ramazzotti, Pietro Bontempo, Samuela Sardo e Sara Ricci, con la partecipazione straordinaria di Nini Salerno.
La peculiarità della pièce risiede nel suo impianto narrativo d’avanguardia: per la prima volta nella storia del giallo il pubblico non è chiamato a indagare sull’identità dell’assassino. Assiste invece al crimine, osservando l’omicida mentre prepara il “delitto perfetto”. Una vera “rivoluzione” che sposta il baricentro del racconto: non più un “chi è stato” alla Agatha Christie, ma un serratissimo duello psicologico sul filo del “come fare a prenderlo”.
In “Analisi di un omicidio” tornano i tratti inconfondibili del Tenente: figura apparentemente impacciata e dimessa, incline a sminuire il proprio acume per mettere a proprio agio l’interlocutore. Dietro la maschera, però, si cela un finissimo interprete della natura umana, capace di presentarsi nei momenti meno prevedibili con tempismo infallibile.
La trama segue il piano diabolico del dottor Fleming, brillante psichiatra newyorkese che, insieme all’amante Susan, orchestra l’omicidio della moglie ricca e possessiva. Ma l’alibi “perfetto” dovrà misurarsi con la tenacia del poliziotto. Tra indizi solo in apparenza marginali — lacci delle scarpe, caviale, aria condizionata — il confronto tra medico e investigatore procede passo dopo passo fino a un epilogo sorprendente.