Cultura e società
Wikipedia compie 25 anni: i volontari siciliani che aprono l'enciclopedia al pubblico
Le iniziative in Sicilia e la top 10 delle ricerche degli italiani nel 2025
Wikipedia, per molti, è ancora “quel sito che esce sempre per primo su Google”. In realtà, dietro le pagine che, dati alla mano, vengono consultate ogni giorno c’è un progetto molto preciso: un’enciclopedia online gratuita, senza pubblicità, scritta e aggiornata da una comunità di volontari che lavora seguendo regole condivise su fonti, neutralità e verificabilità. Il 15 gennaio festeggia 25 anni dalla sua nascita; nata da un’intuizione – un’enciclopedia che chiunque può migliorare – è diventata una delle principali porte d’accesso alla conoscenza nel mondo.
Che cosa è (e che cosa non è) Wikipedia Wikipedia è un sito web che raccoglie milioni di voci, in centinaia di lingue, su argomenti che vanno dalla storia locale alla geopolitica, dalla scienza allo sport. Le pagine non sono firmate da un singolo autore: ogni voce è il risultato di un lavoro collettivo, e lo storico delle modifiche permette di vedere chi ha cambiato cosa e quando. Non è un social network, non è un giornale, non è un blog: non ospita opinioni personali, ma cerca di riassumere ciò che dicono le fonti disponibili, rispettando un punto di vista il più possibile neutrale, un’enciclopedia quindi, online. Ma senza la pressione delle vendite e la paura di scontentare qualcuno, data la sua forma distribuita mondiale l’unico vero interesse di Wikipedia è che le informazioni ivi inserite siano corrette e coerenti.
Accanto all’enciclopedia ci sono altri tasselli dello stesso ecosistema: Wikimedia Commons, l’archivio di immagini e contenuti multimediali liberi; Wikidata, il database strutturato che collega dati e voci ed è usato anche dai motori di ricerca come Google; la Wikimedia Foundation, organizzazione no profit che gestisce i server a livello globale; Wikimedia Italia, associazione che nel Bel Paese sostiene i progetti Wikimedia e coordina attività di formazione e divulgazione. Wikimedia in quanto ente è la parte che si rapporta principalmente con i musei e gli enti territoriali, ed è il cuore pulsante delle attività offline della piattaforma.
La caratteristica forse meno visibile, ma più determinante, è che Wikipedia funziona grazie a persone che non lo fanno per lavoro: i volontari. Sono loro a scrivere nuove voci, a correggere errori, a discutere sulle fonti, a intervenire quando una pagina viene usata per fare propaganda o per veicolare informazioni scorrette.
In Sicilia questo impegno ha assunto una forma particolarmente strutturata: Giovanni Pennisi, nato a Catania nel 2003, è il coordinatore regionale di Wikimedia Italia per l’isola: contribuisce a Wikipedia in italiano dal 2014 e lavora anche su progetti come Wikidata e OpenStreetMap. Insieme al gruppo dei Wikimediani in Sicilia – tra cui, in particolare, Léa Lacroix e Luca Martinelli – e con il supporto di Wikimedia Italia, dal 2023 organizza raduni, lezioni universitarie, attività per le scuole e appuntamenti pubblici dedicati a spiegare come funziona l’enciclopedia e come si può diventare volontario e parte attiva di questo ecosistema.
Per il venticinquesimo anniversario, la comunità siciliana sta promuovendo una serie di eventi totalmente gratuiti, pensati proprio per “aprire” Wikipedia e mostrarla dall’interno: un incontro a Palermo il 17 gennaio, un appuntamento a Catania il 24 gennaio presso la sede di Legambiente e un evento a Ragusa il 13 febbraio. Non si tratta di iniziative promozionali in senso commerciale, ma di momenti di alfabetizzazione al sapere libero, in cui chi contribuisce ogni giorno all’enciclopedia racconta strumenti, regole, limiti e potenzialità di un progetto che, anche grazie a questo lavoro spesso invisibile, è diventato l’enciclopedia gratuita più consultata di sempre.
Cosa cercano gli italiani: la Top 10 del 2025 su Wikipedia Italia Uno sguardo alle voci più lette aiuta a capire perché Wikipedia sia diventata una lente privilegiata sull’attualità e sull’immaginario collettivo. Nel 2025, la classifica in italiano vede al primo posto Jannik Sinner con 3.877.370 visite, seguito da Papa Francesco (3.144.224) e da Papa Leone XIV (3.025.143). Ai piedi del podio ci sono il cantautore Lucio Corsi e la voce sulla Rai, a conferma del peso che continuano ad avere televisione e media tradizionali nel dibattito pubblico. Dal sesto al decimo posto si trovano il criminale statunitense Ed Gein, il tennista Carlos Alcaraz, il delitto di Garlasco e Papa Giovanni Paolo II. Tra sport, cronaca nera, figure religiose e media, la top 10 racconta un Paese che usa l’enciclopedia tanto per orientarsi nei grandi eventi quanto per ricostruire casi irrisolti o ripercorrere biografie che hanno segnato la storia recente.