16 gennaio 2026 - Aggiornato alle 06:16
×

Gli eventi del week-end e oltre

Tre cose da fare a Messina: musica, filastrocche e teatro sul mare

Tra concerti energici, laboratori di filastrocche siciliane e spettacoli in riva al mare: tre proposte per il fine settimana a Messina e provincia

Redazione Messina

16 Gennaio 2026, 04:28

Tre cose da fare a Messina: musica, filastrocche e teatro sul mare

di Alessandra Mammoliti

Tra Zebre, filastrocche siciliane e spettacoli ambientati in riva al mare, anche questo venerdì tre suggerimenti per il vostro tempo libero da trascorrere ascoltando un gruppo emergente, andando a teatro, o magari a un laboratorio dedicato alle tradizionali filastrocche siciliane.

Tre cose da fare a Messina

Si definiscono “irruenti come le mentos nella coca cola, irriverenti come Bojack Horseman”: sono gli Zebra TSO e suonano insieme dal 2024, anno di pubblicazione del loro primo EP dal titolo Genesi, pubblicato per UMA Records e distribuito da Sony Music.

Finalisti di Musica Da Bere 2025, il trio fiorentino tra barre rap e sonorità punk-rock, sarà in concerto, venerdì 16 gennaio alle 22, al Prenditempo di Barcellona Pozzo di Gotto per presentare Animal, il nuovo lavoro discografico, uscito il 18 luglio 2025 per Garbo Dischi. «È quel che sentivamo di darvi, – dice il gruppo – senza logiche, senza fronzoli, solo emozioni nude e crude. Emozioni che nascono quando vi guardiamo negli occhi, ascoltando le vostre voci sotto al palco, mentre saltate, sudate». E se vi state chiedendo se ci sono le Zebre, la risposta è sì.

Canti e tiritere

Qualche strato di lana in più sarà necessario per stare al caldo durante “NicaVuci”, laboratorio dedicato a bambine e bambini dai 0 ai 5 anni, curato da Simona Di Gregorio e Claudia Grassi, in programma sabato 17 gennaio, alle 16.30, al Giardino di Luce - piazza Casa Pia 1. Un pomeriggio alla scoperta di canti, filastrocche, nenie e giochi tradizionali siciliani. «Attraverso questi elementi, dalle ninne nanne alle tiritere, – spiega Simona Di Gregorio – si trasmettevano rituali e tradizioni, si imparava a sillabare, si giocava con i suoni e le parole, si costruivano e rafforzavano legami affettivi. Il ritmo delle rime e dei gesti scandiva le tappe della crescita, favoriva il sonno o il gioco, esorcizzava paure, sviluppava coordinazione, attenzione e memoria. Il laboratorio nasce con l’intento di restituire ai più piccoli (e agli adulti che li accompagnano) una parte di questo ricchissimo repertorio di parole, suoni e gesti legati alle pratiche di gioco e di cura, in un ambiente accogliente e stimolante, in cui condividere un tempo di benessere e arricchimento reciproco».

In riva al “Mari”

Sarà “Mari”, scritto e diretto da Tino Caspanello e prodotto da Statale 114, a inaugurare la decima stagione del Teatro dei Tre Mestieri, fondato da Stefano Cutrupi e Angelo Di Mattia.

Lo spettacolo, che ha debuttato nel 2004 al Santarcangelo Festival e ha girato il mondo in numerosi contesti internazionali tra cui il Festival d'Avignon Off nel 2016, è un delicato e intenso duetto ambientato sulle rive del mare. «Un uomo e una donna, – spiega il drammaturgo – una lingua essenziale, fatta di silenzi, necessità quotidiane e parole che spesso non riescono a dire tutto ciò che il sentimento contiene. “Mari” è una partitura emotiva e sonora che trasforma il dialogo in musica, raccontando l’amore nella sua dimensione più semplice e profonda». In scena Tino Caspanello e Cinzia Muscolino. Si va in scena sabato 17 gennaio alle 20.45, e in replica domenica 18, alle 19.

Quello che verrà

Venerdì 23 gennaio, alle 20.30, la Compagnia On Stage tornerà sul palco del Palacultura con Season Of Love, opera musicale diretta da Paride Acacia e Sarah Lanza. Lo spettacolo, prodotto dall’Associazione Musicale Vincenzo Bellini, è liberamente tratto da Rent (1996), musical di Jonathan Larson basato sull’opera La bohème di Giacomo Puccini. Si racconta la storia di un gruppo di ragazzi newyorkesi che nonostante una cronica mancanza di soldi, cercano di portare avanti le loro attività artistiche.

«Sullo sfondo di una società sempre più consumistica, – spiegano i registi – lo spettacolo affronta tematiche di alto valore sociale. L’amicizia e l’amore soprattutto, ma anche temi come l’integrazione culturale e la lotta alla tossicodipendenza costituiscono i motivi guida di un musical intenso che riesce a divertire, commuovere e far riflettere gli spettatori».