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Piccolo teatro della città

Debutta stasera a Catania in prima nazionale "Quartett" con Viola Graziosi e Maximilian Nisi

Rinviato a oggi a causa dell'allerta, lo spettacolo è un duello feroce tra la marchesa di Merteuil e il visconte di Valmont

Redazione La Sicilia

21 Gennaio 2026, 16:27

Debutta stasera a Catania in prima nazionale "Quartett" con Viola Graziosi e Maximilian Nisi

Rinviato di un giorno causa ciclone Harry, debutta stasera a Catania, in prima nazionale, lo spettacolo "Quartett" di Heiner Müller, con protagonisti Viola Graziosi e Maximilian Nisi, che ne è anche il regista. La piéce sarà in scena, alle ore 21, al Piccolo Teatro della Città (replica domani 22 gennaio). 

Un confronto serrato, feroce, insieme intellettuale e carnale tra due esseri alla deriva: ecco che cos’è "Quartett", costruito attorno alla marchesa di Merteuil e al visconte di Valmont, icone dell’aristocrazia settecentesca, spogliate di ogni convenzione e confinate in un bunker sospeso fuori dal tempo e dal luogo. L’opera di Heiner Müller non si limita a raccontare: spalanca un baratro. In uno spazio angusto e consunto, rischiarato da bagliori radi, il tempo è scandito dal ticchettio di un orologio. Ogni battuta è una stoccata, ogni silenzio un pugno trattenuto. In questa camera isolata da un esterno in rovina, i due evocano — attraverso un perverso gioco di travestimenti — seduzioni, tradimenti, spettri.

Il perno dell’impianto scenico è il costante scambio di identità: Valmont si fa Merteuil e viceversa; poi entrambi indossano i volti di Madame de Tourvel e di Cécile de Volanges, le vittime designate. Le personalità si infettano, si sovrappongono, si deformano.  Dentro questa vertigine performativa, Müller interroga i dispositivi del potere, del desiderio, del genere e la loro messa in scena. Merteuil e Valmont non cercano l’amore: lo impugnano come un’arma. Non ambiscono all’altro: ne progettano il crollo. La passione si riduce a strumento di dominio, controllo, vendetta.

La scrittura di Müller affonda nella carne dei personaggi con sarcasmo, crudeltà e un’acuminata lucidità, dando corpo a un teatro della mente in cui seduzione e potere si consumano come atti terminali. Il linguaggio è nudo, spezzato, sincopato: specchio di un mondo che ha smarrito il senso, dove la comunicazione si inceppa e rimane soltanto l’eco del desiderio e della distruzione. L’umorismo è nerissimo; follia e lucidità convivono; la decadenza morale si fa immagine scenica. "Quartett" è un rito oscuro, di cui lo spettatore è insieme testimone e prigioniero.

Lo spettacolo, prodotto dal Teatro della Città – Centro di Produzione Teatrale ha la traduzione di Saverio Vertone, le musiche  di Stefano De Meo, scene e costumi di Vincenzo La Mendola. Dopo Catania sarà a Siracusa, al Teatro Massimo il 23 e il 24 gennaio,  poi in tournée nazionale  al Teatro Franco Parenti di Milano (27 gennaio–1 febbraio) e alla Sala Bartoli del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia (2–3 febbraio).