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CULTURA

Franco Battiato, mille metamorfosi di un uomo libero: la grande mostra-evento al Maxxi di Roma

È un percorso a tutto tondo quello proposto al pubblico dalla rassegna che racconta una personalità poliedrica capace di incantare generazioni diverse

30 Gennaio 2026, 15:24

Franco Battiato, mille metamorfosi di un uomo libero: la grande mostra-evento al Maxxi di Roma

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Musica, pensieri e opere di Franco Battiato: è un percorso a tutto tondo quello proposto al pubblico dalla rassegna “Franco Battiato. Un’altra vita”, al Maxxi di Roma dal 31 gennaio al 26 aprile.

Al centro, il racconto di una personalità poliedrica capace di incantare generazioni diverse. Coprodotta dal Ministero della Cultura e dal Maxxi – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, l’esposizione è curata da Giorgio Calcara insieme a Grazia Cristina Battiato, nipote dell’artista.

Il titolo cita un brano iconico degli anni Ottanta tratto dall’album “Orizzonti perduti”, scritto da Battiato con Giusto Pio. “Un’altra vita”, spiega Calcara, «un brano bellissimo e molto attuale: lui dice ‘non servono tranquillanti o terapie, ci vuole un’altra vita’; bisognerebbe davvero riprendere da questo testo degli spunti per imparare a vivere meglio la propria esistenza.»

«E poi la mostra cita ‘un’altra vita’ perché studiando bene il fenomeno Battiato vediamo che in cinquant’anni ha cambiato una vita dopo l’altra». Tutte queste metamorfosi trovano spazio in sette capitoli:

«c’è stata la vita del ragazzo che parte dalla Sicilia in cerca del successo e va a Milano a metà anni Sessanta; poi – prosegue il curatore – gli anni Settanta, interamente dedicati alla sperimentazione con l’innovazione della musica elettronica; negli anni Ottanta vive il boom del pop ed è protagonista ai juke-box e nei concerti nei grandi spazi estivi».

Sono gli anni segnati dall’album “La voce del padrone” (1981), primo Lp a superare le 100.000 copie in Italia, con brani diventati classici come Bandiera bianca, Centro di gravità permanente e Cuccurucucù.

«Poi negli anni Novanta entra in una fase mistica – aggiunge Calcara – compone opere meravigliose di musica colta, opere liriche; quindi torna in Sicilia, nella villa di Milo, e diventa pittore», come documentato dalle tele in mostra: lavori dedicati ai suoi temi prediletti – l’Oriente e il misticismo sufi – e numerosi ritratti, tra cui quello di una delle sue muse, Giuni Russo.

Non mancano le prove da regista: «tanti Battiato che però si cristallizzano in un corpo solo e in un’esperienza di vita fantastica che ha tanto da insegnare a tutti».

Cuore dell’allestimento, nello Spazio Extra del Maxxi, è una saletta ottagonale in cui un sistema di ascolto avvolgente offre un’esperienza sonora immersiva: cinque canzoni indimenticabili – con la proiezione di altrettanti video – da Centro di gravità permanente a Voglio vederti danzare, tra i successi del maestro scomparso cinque anni fa.

«Mio zio era una persona meravigliosa, un essere straordinario» racconta, con emozione, Grazia Cristina Battiato, anima della Fondazione che porta il suo nome e ne custodisce l’eredità. «Non amava essere chiamato maestro, ma il suo modo di essere e di rapportarsi agli altri è stato il suo più grande insegnamento, quello che mi ha portato, senza che mi dicesse mai cosa fare, ad affrontare la vita in una certa maniera».

E ai giovani che ancora lo ascoltano cosa lascia? «Il fatto che la gentilezza e la generosità e il volere bene al prossimo sono valori importanti: invece di costruire barriere è più importante costruire ponti che uniscono, solo così si può ambire ad avere un mondo migliore».

Franco Battiato – all’anagrafe Francesco – è stato «un uomo libero, ha detto più no che sì nella sua vita; sia che vendesse un disco o un milione, andava dritto per la sua strada: il suo messaggio era proprio questo, così anche l’insegnamento che mi ha lasciato, fai quello che devi fare e vai avanti, spogliati dai condizionamenti esterni».

L’iniziativa – organizzata da C.o.r. in collaborazione con la Fondazione Franco Battiato – inaugura, come ha spiegato la presidente del Maxxi, Maria Emanuela Bruni, un nuovo filone di mostre-evento dedicate a grandi personalità e sarà accompagnata da un ricco programma di incontri pubblici sulla figura del musicista.