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Al Maxxi

"Franco Battiato. Un'altra vita", la mostra-evento a Roma

A cinque anni dalla scomparsa, esposti fino al 26 aprile dischi, foto d’epoca, inediti, cimeli

30 Gennaio 2026, 15:35

franco battiato

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Musica, pensieri e opere di Franco Battiato. E’ un iter a tutto tondo lungo il percorso artistico e umano del cantautore dal talento multiforme quello proposto al pubblico dalla mostra “Franco Battiato. Un’altra vita”, al MAXXI dal 31 gennaio al 26 aprile, che mette al centro il ritratto di una personalità poliedrica capace di affascinare generazioni diverse. Coprodotta dal Ministero della Cultura e dal MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, l’esposizione è curata da Giorgio Calcara con Grazia Cristina Battiato, nipote dell’artista, e prende il titolo da un brano iconico degli anni Ottanta tratto dall’album “Orizzonti perduti”, composto da Battiato con Giusto Pio. «Un’altra vita è un brano bellissimo e molto attuale, lui dice “non servono tranquillanti o terapie, ci vuole un’altra vita”: bisognerebbe davvero riprendere da questo testo degli spunti per imparare a vivere meglio la propria esistenza. E poi la mostra cita “un’altra vita” perché studiando bene il fenomeno Battiato vediamo che in cinquant’anni ha cambiato una vita dopo l’altra», spiega Calcara.

Il percorso, suddiviso in sette capitoli, attraversa tutte queste stagioni: «C’è stata la vita del ragazzo che parte dalla Sicilia in cerca del successo e va a Milano a metà anni ’60 e poi gli anni ’70 tutti dedicati alla sperimentazione con l’innovazione della musica elettronica; negli anni ’80 vive il boom della musica pop ed è protagonista ai juke-box e con i concerti nelle grandi aree estive». Sono gli anni segnati dall’album “La voce del padrone” (1981), il primo LP a superare le 100.000 copie in Italia, che contiene hit assolute come Bandiera bianca, Centro di gravità permanente, Cuccurucucù. «Poi negli anni ’90 entra in una fase mistica – prosegue Calcara – compone delle opere meravigliose di musica colta, opere liriche, poi torna in Sicilia nella villa di Milo e diventa pittore», come documenta ampiamente la rassegna, che espone numerosi dipinti dedicati ai suoi temi prediletti, dall’Oriente al misticismo sufi, oltre a molti ritratti, fra cui quello di una delle sue muse, Giuni Russo. E ancora, le prove da regista cinematografico: «Tanti Battiato che però si cristallizzano in un corpo solo e in un’esperienza di vita fantastica che ha tanto da insegnare a tutti».

Cuore dell’allestimento, nello Spazio Extra del MAXXI, è una saletta ottagonale dove un sistema di ascolto avvolgente offre un’esperienza sonora immersiva con cinque canzoni indimenticabili cui corrispondono altrettanti video di Battiato, da Centro di gravità permanente a Voglio vederti danzare, tra i successi del maestro scomparso cinque anni fa. «Mio zio era una persona meravigliosa, un essere straordinario», racconta con commozione Grazia Cristina Battiato, anima della Fondazione che porta il suo nome e ne custodisce l’eredità. «Non amava essere chiamato maestro ma il suo modo di essere e di rapportarsi agli altri è stato il suo più grande insegnamento, quello che mi ha portato, senza che mi dicesse mai cosa fare, ad affrontare la vita in una certa maniera».

E ai giovani che ancora lo ascoltano? «Il fatto che la gentilezza e la generosità e il volere bene al prossimo sono valori importanti: invece di costruire barriere è più importante costruire ponti che uniscono, solo così si può ambire ad avere un mondo migliore». Franco Battiato (all’anagrafe Francesco) è stato «un uomo libero, ha detto più no che sì nella sua vita, sia che vendesse un disco o un milione andava dritto per la sua strada: il suo messaggio era proprio questo, così anche l’insegnamento che mi ha lasciato, fai quello che devi fare e vai avanti, spogliati dai condizionamenti esterni».

La mostra – organizzata da C.o.r. in collaborazione con la Fondazione Franco Battiato – come ha spiegato la presidente del MAXXI, Maria Emanuela Bruni, inaugura un nuovo filone di mostre-evento dedicate a grandi personaggi e sarà accompagnata da un ricco programma di incontri pubblici dedicati alla figura del musicista.