Società
Modica riaccende il ChocoModica, ecco quali sono le date
La decisione è stata presa nel corso di un incontro a palazzo San Domenico tra tutte le parti in causa
Il ChocoModica riscalda i motori
Modica si prepara a riaccendere la sua magia più antica. Dal 30 ottobre al 1° novembre, il centro storico tornerà a trasformarsi in un grande abbraccio di profumi, colori e storie: è il ritorno di ChocoModica 2026, la festa che più di ogni altra racconta l’anima della città.
Non è solo un evento. È un rito collettivo. È il momento in cui le strade barocche si riempiono di aromi che arrivano da secoli lontani, quando la lavorazione a freddo del cacao diventava un gesto quotidiano nelle botteghe artigiane. È il tempo in cui Modica si riconosce, si ritrova, si mostra al mondo per ciò che è: una città che custodisce un sapere unico, diventato IGP e simbolo identitario.
La conferma delle date è arrivata dopo un incontro a Palazzo di Città, dove il sindaco Maria Monisteri, la Giunta comunale, il presidente del Consorzio di Tutela Salvo Peluso e il direttore Nino Scivoletto hanno tracciato la rotta della nuova edizione. Un confronto che ha restituito un messaggio chiaro: ChocoModica non è un format da esportare, non è una fiera replicabile altrove. Esiste perché esiste Modica. Perché nasce dalle sue pietre, dalle sue mani, dalla sua memoria.
Il sindaco Monisteri lo ha ribadito con forza: la manifestazione è un bene comune, un patrimonio culturale che appartiene alla città e che la città restituisce ai visitatori. Non un semplice appuntamento gastronomico, ma un racconto vivente che intreccia storia, gusto e identità.
La scelta del ponte di Ognissanti non è casuale. È un periodo in cui Modica sa essere accogliente come poche altre città: il clima è dolce, le giornate luminose, il centro storico si lascia attraversare con lentezza. È il momento perfetto per scoprire il cioccolato nella sua forma più autentica, tra degustazioni, laboratori, incontri culturali e percorsi che uniscono tradizione e innovazione.
ChocoModica 2026 sarà tutto questo: un viaggio sensoriale, un omaggio alla città e al suo prodotto più celebre, un’occasione per raccontare al mondo che il cioccolato di Modica non è solo un sapore, ma un linguaggio. Un modo di essere comunità. Un’eredità che continua a rinnovarsi.
E quando, a fine ottobre, il profumo del cacao inizierà a diffondersi tra le vie del centro, Modica saprà ancora una volta di essere al centro di una storia che nessun’altra città può raccontare allo stesso modo.