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Chi è Noel Clarke, l'attore arrestato per un tentato stupro (che risale a 19 anni fa)

Un’indagine dei reparti specializzati della Met riporta l'uomo al centro della cronaca giudiziaria

10 Febbraio 2026, 23:29

23:34

“Arrestato il 10 febbraio”: il caso Noel Clarke riaccende i riflettori su un’accusa del 2007

Un’indagine dei reparti specializzati della Met riporta l’attore al centro della cronaca giudiziaria: sospetti di tentato stupro, esposizione e violenza sessuale tramite contatto fisico. Gli inquirenti ascoltano l’attore e proseguono gli accertamenti.

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All’uscita di un commissariato nel nord di Londra Noel Clarke non rilascia dichiarazioni. Di lui, la polizia metropolitana di Londra conferma solo l’età — “un cinquantenne” — e i sospetti: tentato stupro, esposizione e violenza sessuale tramite contatto fisico, presunti reati commessi a Londra nel 2007 ai danni di una donna allora “sulla ventina”. Noel Clarke, attore e produttore britannico noto per la trilogia “Kidulthood–Adulthood–Brotherhood” e per “Doctor Who”. L’uomo è stato fermato, portato in centrale, interrogato e quindi rilasciato su cauzione, mentre l’indagine continua sotto il coordinamento del Central Specialist Crime Command della Met Police.

La Met Police precisa che il fermo del 10 febbraio 2026 riguarda “un uomo sulla cinquantina” sospettato di tentato stupro, esposizione e sexual assault by touching. L’episodio contestato è “non recente” e risalirebbe al 2007; la presunta vittima era allora una donna “sulla ventina”. L’indagato è stato ascoltato dagli investigatori e poi rilasciato su cauzione con obbligo di presentarsi a nuovi atti, mentre proseguono le verifiche forensi e testimoniali. La prassi operativa in casi simili prevede la valutazione di eventuali riscontri digitali, contatti e luoghi.

La notizia dell’arresto arriva a valle di un percorso giudiziario e mediatico già lungo: tra marzo e agosto 2025, Noel Clarke ha affrontato (e perso) una causa per diffamazione contro il Guardian relativa a un’inchiesta pubblicata tra il 2021 e il 2022 con accuse di molestie e condotte sessuali improprie avanzate da oltre 20 donne. La High Court ha ritenuto la ricostruzione giornalistica “sostanzialmente vera” e nel settembre 2025 l’attore era stato già arrestato e perquisito a casa nell’ambito di un distinto fascicolo penale della Met, guidato dal Central Specialist Crime Command.

Secondo la nota della Metropolitan Police, l’ipotesi investigativa ruota attorno a un fatto avvenuto a Londra nel 2007, con contestazione provvisoria — siamo ancora nelle fasi delle indagini — di tentato stupro, esposizione e violenza sessuale tramite contatto. È la formula standard del diritto inglese per identificare tre condotte distinte: un tentativo di rapporto sessuale non consensuale; l’atto di mostrare i genitali con finalità sessuale; un contatto fisico non consensuale a sfondo sessuale.

Per comprendere il contesto: dopo settimane di testimonianze in aula, la High Court — con la giudice Karen Steyn — ha respinto il 22 agosto 2025 la causa per diffamazione promossa da Clarke contro il Guardian, ritenendo le pubblicazioni del quotidiano “sostanzialmente vere” e nell’interesse pubblico. È una sentenza che ha pesato come un macigno sull’immagine dell’attore, già scossa nel 2021 dal congelamento del premio BAFTA “Outstanding British Contribution to Cinema” e dalla sospensione dell’iscrizione alla stessa BAFTA.

Nel settembre 2025, quindi pochi giorni dopo la sentenza civile, la stessa testata ha riferito di un arresto di Clarke presso la sua abitazione londinese: perquisizione, sequestro di dispositivi e documenti e successivo rilascio, nell’ambito di un’indagine separata avviata il 1° settembre 2025 e guidata dal Central Specialist Crime Command. All’epoca, i motivi del fermo non erano stati resi noti. Il tassello del 10 febbraio 2026 — l’arresto con i capi di sospetto dettagliati e riferiti al 2007 — dà una traiettoria più definita a quel percorso investigativo.

Nel mondo dello spettacolo britannico, Noel Clarke è stato per anni un nome di riferimento: attore, sceneggiatore, produttore, premio BAFTA Rising Star nel 2009 e, nel 2021, insignito (poi sospeso) dell’Outstanding British Contribution to Cinema. La sua parabola si è incrinata con l’inchiesta del Guardian che tra aprile 2021 e marzo 2022 ha raccolto decine di accuse su “comportamenti sessuali inappropriati”, “grooming”, condivisione non consensuale di immagini e presunte aggressioni. Nella causa per diffamazione intentata dall’attore, la corte ha analizzato in profondità le testimonianze e ha concluso che la sostanza dell’inchiesta fosse corretta e pubblicata nell’interesse pubblico.

All’indomani di quella decisione, oltre al danno reputazionale, è arrivata anche la stangata economica: in autunno 2025, l’attore è stato condannato a versare almeno 3 milioni di sterline a copertura delle spese legali del quotidiano, con un conto complessivo potenzialmente oltre i 6 milioni di sterline dopo la dettagliata “costs assessment”.