14 febbraio 2026 - Aggiornato alle 22:15
×

Attualità

Carnevale, la provincia di Ragusa guarda avanti e studia un calendario unico

Il coordinamento del Libero consorzio al centro di questa strategia: c'è già l'accordo

12 Febbraio 2026, 17:48

Chiaramonte si prepara a vivere un'edizione del Carnevale destinata a entrare nella storia

Il Carnevale di Chiaramonte Gulfi

Seguici su

Siglato un protocollo di collaborazione tra il Libero Consorzio Comunale di Ragusa e i Comuni della provincia per la condivisione e lo sviluppo delle manifestazioni di Carnevale negli Iblei nel triennio 2026-2028.

L’intesa, sottoscritta dalla presidente del Libero Consorzio Maria Rita Schembari e dai sindaci iblei, mira a costruire un palinsesto unico e coordinato dei Carnevali del territorio.

“L’obiettivo è valorizzare in modo integrato le tradizioni locali, rafforzare l’attrattività turistica dell’area iblea e generare ricadute positive sull’economia del territorio, con particolare attenzione alla destagionalizzazione dei flussi e alla promozione delle aree interne. Il Libero Consorzio, in qualità di ente di area vasta con competenze in materia di sviluppo economico e promozione turistica, svolgerà il ruolo di coordinatore.

È prevista l’istituzione di un tavolo tecnico, composto da un referente per ciascun Comune, con il compito di programmare, monitorare e armonizzare le iniziative, oltre a verificare la coerenza degli eventi con le finalità dell’accordo”, spiega la presidente.

Dal 2027 sarà operativo un calendario unitario dei Carnevali degli Iblei, accompagnato da una campagna di comunicazione condivisa, un logo e una denominazione comuni.

L’accordo impegna inoltre le amministrazioni a coinvolgere operatori turistici ed enogastronomici, associazioni e realtà del Terzo settore, promuovendo modelli di amministrazione collaborativa e ponendo attenzione alla sostenibilità ambientale degli eventi.

Per sostenere il progetto, il Libero Consorzio destinerà 60 mila euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028, da ripartire tra i Comuni aderenti. Le risorse saranno integrate da fondi comunali e da eventuali contributi pubblici e privati, sulla base dei programmi annuali condivisi in sede di coordinamento.