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orazione civile

"Un grumo di terra": Lia Rocco dà voce alla Villa del Sole "ferita" in un'orazione civile

Teatro e ambiente ad Agrigento: lo spettacolo in scena al Teatranimahub

13 Febbraio 2026, 11:38

"Un grumo di terra": Lia Rocco dà voce alla Villa del Sole "ferita" in un'orazione civile

Lia Rocco

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Un’orazione civile per la Villa del Sole, dal titolo “Un grumo di terra”. È questo il monologo teatrale dell’attrice agrigentina Lia Rocco, che andrà in scena domenica alle 17 presso “Teatranimahub” ospitato nell’ex istituto dei salesiani, in via Oblati.

«Le orazioni civili nascono nell’antichità greca e poi romana – spiega Lia Rocco – e hanno una funzione di critica sociale diventando strumento di partecipazione a difesa dei valori della cittadinanza. “Un grumo di erba” nasce dalla necessità di utilizzare la forma del teatro, per dire che c’è un altro modo di guardare alla quotidianità della storia. Una storia che merita una preghiera sotto forma di orazione».

Nel monologo scritto e interpretato da Lia Rocco, Agrigento diventa Aglaura una delle città invisibili di Italo Calvino. Aglaura è una città sbiadita, senza carattere, messa lì come viene. «Ma a certe ore, in certi scorci di strade – continua l’attrice - vedi aprirtisi davanti il sospetto di qualcosa di inconfondibile, di raro, di magnifico. Una di queste epifanie, per me, è stata la Villa del Sole che era il mio scorcio da cui si apriva il magnifico. Ogni mattina la guardavo dall’alto, rivedendo i miei figli rincorrersi allegri e fiduciosi in quello spazio verde. Una mattina Villa del Sole non c’era più; al suo posto un paio di ruspe e il verde distrutto e ammassato. Violata la Villa del Sole, violata io con i miei ricordi!».

La performance di Lia Rocco sarà accompagnata al violino da Francesco Porretta con voce narrante di Salvatore Di Salvo e Francesco Naccari. Suggestioni visive di Diego Romeo e Tano Siracusa, scena di Salvatore Camilleri. Hanno collaborato ai testi autori noti e meno noti.

«La storia della Villa del Sole è indicativa di quello che succede in città – continua l’attrice Lia Rocco. – Io ne ho voluto fare un’orazione, una sorta di preghiera. In questo mio monologo non accuso nessuno, utilizzo l’ironia e la forma della fiaba, della satira, per lanciare una testimonianza. Nella vicenda di Villa del Sole non ci sono né morti né feriti, ci sono solamente ricordi e sogni distrutti. Io cerco di dare voce ad alberi e siepi e a tutto quello che c’era lì, di vivo, e che nessuno è stato in grado di difendere».

Nel corso della serata verranno raccolti contributi per l’acquisto di alberi da piantare nel parco Livatino a cura di Conalpa Agrigento.