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Linea Verde in Sicilia per la "corsa" di San Sebastiano, l'Etna e la granita delle neviere
Domenica 15 febbraio alle 12,20 su Rai 1 con Peppone Calabrese, Margherita Granbassi e Fabio Gallo
Il racconto di una grande festa popolare, la Corsa di San Sebastiano, ad Acireale, in Sicilia. Lo propone Linea Verde, in onda domani, 15 febbraio, alle 12.20 su Rai 1.
Scriveva Leonardo Sciascia che «soltanto nella festa che il siciliano esce dalla sua condizione di uomo solo, per ritrovarsi parte di un ceto, di una classe, di una città». E nella corsa accade proprio questo, il popolo unito per celebrare il suo Santo in un rito che si ripete da cinque secoli. Peppone Calabrese segue il viaggio del Santo per le vie della città fianco a fianco con i devoti che portano il fercolo. Ogni piazza, ogni quartiere festeggia il passaggio del compatrono della città.
La musica è un elemento fondamentale delle feste ed è anche una via verso la spiritualità. Chi lo aveva capito molto bene è il grande Franco Battiato che, cresciuto ad Acireale, era sempre rimasto legato alla sua terra. Lo ricorda uno dei suoi più stretti collaboratori, Angelo Privitera.
L’identità di Acireale è anche legata a un prodotto della terra, il cavolo trunzo: un ortaggio che affonda le sue radici nella storia e nei terreni lavici dell’Etna. Questo cavolo ha rischiato di scomparire, ma grazie alla caparbietà di un piccolo gruppo di agricoltori è tornato a essere protagonista. Il programma ne racconta le sorti, dal campo fino alla tavola.
Fabio Gallo, invece, si dirige verso le pendici dell’Etna.

Il paesaggio, le coltivazioni, persino il carattere della gente: tutto si deve al grande vulcano. Ma qual è il rapporto tra l’uomo e Idda, la 'muntagnà' madre della Sicilia? Parlano uno degli ultimi pastori dell’Etna che ogni giorno porta il gregge a pascolare sul vulcano, e, poco più in basso tra i boschi di castagno, un apicoltore che svela il mondo segreto delle api.
Seguendo la scia della lava si torna verso il mare per assistere alla raccolta invernale del limone dell’Etna Igp.

Per concludere il viaggio si assaggia la specialità di Acireale, la granita, preparata con una ricetta antica. La granita un tempo si faceva con la neve dell’Etna, attività che aveva dato origine al mestiere di nivarolo. Con la scusa di andare a vedere le neviere, Margherita Granbassi sale verso la cima della montagna e ne approfitta per mettersi gli sci.