viaggio nella storia
Sulle tracce del giovane Pirandello: alla scoperta della Lucchesiana, gioiello del 1700 nel cuore di Agrigento
Dai manoscritti rari alla sala monumentale: il segreto della Biblioteca in un nuovo volume della Soprintendenza
La Biblioteca Lucchesiana di via Duomo, nel centro storico della Città dei templi, è considerata tra le più antiche per preziosità e rarità dei volumi conservati. Oggi a riscoprire il patrimonio conservato tra quelle sale della biblioteca, che videro chino sui libri anche un giovane Luigi Pirandello, è la Sovrintendenza alle Antichità di Agrigento. “Guida alla biblioteca Lucchesiana” è il titolo di un volume, curato dal sovrintendente alle antichità, Vincenzo Rinaldi e dal dirigente Vito Fortezza, che verrà presentato ufficialmente giovedì 19 febbraio alle 17:30 presso la sede della storica biblioteca.
Realizzata “senza risparmio di fatiche né di spese” dal conte Andrea Lucchesi Palli, vescovo di Agrigento, fu donata alla comunità locale e aperta al pubblico nel 1765 “affinché siano coltivati sempre più, gli studi delle scienze umane e di ogni tipo di sapere”. La “Guida” della Sovrintendenza racconta innanzitutto la storia della biblioteca, da quando venne acquistato il terreno adiacente il palazzo vescovile fino al progetto di costruzione, firmato da Domenico Dolcemascolo. Furono invece gli intagliatori Francesco Cardilicchia, Pietro Carletto e Michele Vella e il fabbro Carlo Valenti che contribuirono alla realizzazione della splendida sala monumentale che dal 1766 ospita la statua del vescovo fondatore, opera di Giuseppe Orlando datata 1766.
“Si tratta di una pubblicazione scientifica che narra la storia del fondatore della biblioteca – spiega Vito Fortezza - e delle sue numerose raccolte librarie”. Il volume è edito dalla Sovrintendenza ed è corredato da una ricca documentazione fotografica d’archivio con immagini di Vincenzo Cucchiara, Angelo Pitrone e Manlio Nocito.
Alla presentazione del volume saranno presenti don Angelo Chillura, direttore della biblioteca Lucchesiana, i curatori Vincenzo Rinaldi e Vito Fortezza con intervento scientifico di Salvatore Casà, studioso esperto del patrimonio librario della Lucchesiana. Sarà presente anche Cristina Iacono che ha curato la mostra di libri d’interesse antiquario, scelti tra le stampe più rappresentative della biblioteca, che verrà inaugurata contestualmente alla presentazione del volume. L’inizio dell’incontro culturale a ingresso libero è fissato alle 17:30.