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"riflessi culturali"

Veronica Pivetti al Palacongressi: lo spettacolo shock sulle "scemenze" scientifiche contro le donne

L'attrice si confessa: "In scena racconto i secoli di abiezioni subiti da noi donne"

20 Febbraio 2026, 15:00

Veronica Pivetti al Palacongressi: lo spettacolo shock sulle "scemenze" scientifiche contro le donne

Veronica Pivetti

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Cosa accade quando la scienza, anziché illuminare, diventa lo strumento per sancire un’ingiustizia biologica? È questo il cuore pulsante de “L’inferiorità mentale della donna”, il nuovo appuntamento della rassegna "Riflessi Culturali" che domani sera approderà al Palacongressi.

Protagonista assoluta è una straordinaria Veronica Pivetti che, indossando i panni di una moderna Mary Shelley, evoca i "mostri" del pensiero scientifico tra il XIX e il XX secolo. Al centro del mirino ci sono le teorie di Paul Julius Moebius e Cesare Lombroso: padri di una cultura che analizzava crani "troppo piccoli" e cervelli "insufficienti" per giustificare l'esclusione femminile dalla vita pubblica.

Tra orrore e ironia

Lo spettacolo si muove sul filo di un’eleganza graffiante, trasformando testi discriminanti in un "horror" involontariamente esilarante. Dalle leggi assurde che proponevano di vietare la lettura alle donne — per timore che lo studio le distogliesse dal "fondamentale" conteggio delle uova — fino ai pregiudizi antropologici più beceri, la Pivetti mette a nudo l'apice del maschilismo accademico con un sarcasmo tagliente.

Un'esperienza multisensoriale

Non si tratta di un semplice monologo: l’esperienza è resa dinamica e vibrante dalle performance musicali dal vivo di Anselmo Luisi, che ritmano questo viaggio surreale nel passato. Uno spettacolo necessario per ridere di ciò che un tempo era legge e per riflettere su quanto, ancora oggi, certi retaggi fatichino a scomparire. L'appuntamento è per domani alle 20:30. Un'occasione per riscoprire la Storia attraverso la lente della satira più intelligente.

L'intervista a Irene Pivetti

Lo spettacolo cita argomenti che spaziano dalla fisiologia alla capacità cranica fino al talento artistico negato alle donne. C'è una specifica "prova scientifica" citata nello spettacolo che trova talmente surreale da essere la sua preferita da raccontare e smontare ogni sera?

"Ce ne sono talmente tante! lo spettacolo elenca una tale quantità di scemenze e abiezioni dette sulle donne che si fatica a sentire qualcosa di sensato! ma penso sia molto importante che si sappia cos'abbiamo subito noi donne per secoli e secoli."

Lei ha interpretato moltissime donne forti, indipendenti e spesso controcorrente nella sua carriera televisiva e teatrale. Questo spettacolo rappresenta per lei un punto di arrivo o una necessità specifica in questo preciso momento storico del nostro Paese?

"Rappresenta la gioia di salire sul palco tutte le sere con l'impegno preciso di dire qualcosa di nuovo e di diverso a favore dell'emancipazione femminile. sa cosa le dico? è uno spettacolo che mi fa sentire utile, e per questo gli sarò sempre grata."

Parlando di anticipazioni per chi deve ancora acquistare il biglietto: lo spettacolo è un flusso continuo di parole o ci sono momenti musicali e visivi che accompagnano questa "lezione" semiseria? Che tipo di atmosfera deve aspettarsi lo spettatore?

"C'è moltissima musica, canzoni più che famose di cui è molto interessante analizzare il testo, troppe volte velatamente (o non velatamente, in certi casi) maschilista. abbiamo cantato e cantiamo ancora canzoni il cui testo, ad una analisi un minimo approfondita, ci fa rabbrividire, davvero. nello spettacolo, anche dal punto di vista musicale, diciamo: 'il re è nudo'."