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La cerimonia finale delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 ha parlato anche un po' ragusano

L'esibizione della pianista Gloria Campaner riporta a Ibla Grand Prize di cui è stata Top winners nel 2009

23 Febbraio 2026, 18:59

La cerimonia finale delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 ha parlato anche un po' ragusano

La performance di Gloria Campane

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Si sono concluse ieri le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 con una cerimonia finale densa di emozione e spettacolarità.

Tra i momenti più applauditi, l’esibizione della pianista italiana Gloria Campaner, autrice di una performance capace di coniugare raffinatezza, padronanza tecnica e potenza espressiva davanti a milioni di spettatori nel mondo.

Un evento planetario, certo, ma legato da un filo sottile anche a Ragusa.

Campaner è infatti tra i Top Winners dell’Ibla Grand Prize 2009, il concorso internazionale che ogni anno richiama a Ragusa Ibla giovani interpreti da ogni continente.

In quella edizione ottenne il titolo di Top Winner e il Premio Speciale Prokofiev, riconoscimenti che le spalancarono l’accesso alla scena internazionale.

Il regolamento della competizione prevede per i vincitori l’invito a debuttare in grandi teatri, tra cui la Carnegie Hall di New York, all’interno del Winners Concert Tour promosso dalla Ibla Foundation.

Così è stato: nel 2010 Campaner ha intrapreso una tournée negli Stati Uniti, con debutto proprio alla Carnegie Hall, uno dei templi mondiali della musica.

Con il team dell’Ibla Grand Prize si è poi esibita in numerosi teatri internazionali, tra cui Amsterdam, consolidando un percorso che l’ha condotta nelle sale più prestigiose.

Già durante la sua permanenza a Ragusa aveva mostrato sensibilità sul fronte solidale, suonando a Villa Criscione in un concerto di beneficenza a favore del Madagascar.

Nata a Jesolo nel 1986, talento precoce, ha iniziato lo studio del pianoforte a quattro anni, aggiudicandosi oltre venti primi premi in concorsi nazionali e internazionali in giovanissima età.

Dopo la vittoria all’Ibla Grand Prize, nel 2010 ha conquistato la Medaglia d’Argento al II Concorso Internazionale Paderewski di Los Angeles, ottenendo anche i premi speciali Jan Paderewski e Frédéric Chopin.

Ha suonato, tra le altre, a Tokyo, Pechino e Parigi.

A Ragusa, nel 2009, entrò nella rosa dei vincitori assoluti: un passaggio che oggi assume un valore simbolico.

Il maestro Salvatore Moltisanti, presidente della Ibla Foundation di New York e anima storica del concorso, ricorda così quel momento: “La giuria aveva compreso fin da subito, ai tempi del concorso, il talento straordinario di Gloria Campaner. La sua musicalità, la profondità interpretativa e la maturità artistica erano evidenti. Vederla oggi protagonista alla cerimonia conclusiva delle Olimpiadi Invernali è motivo di grande orgoglio, come musicisti e come italiani. La sua carriera è volata velocemente, ma le basi erano chiarissime già allora”.

L’Ibla Grand Prize, nato 34 anni fa a Ragusa Ibla e cresciuto con una forte proiezione internazionale, ha esattamente questa missione: scoprire talenti e offrir loro un trampolino verso i grandi palcoscenici, a partire dal debutto alla Carnegie Hall.

È chiaro che né le Olimpiadi né la carriera di Gloria Campaner “nascono” a Ragusa; eppure, nel percorso di un’artista che ieri ha suonato davanti al mondo, c’è anche l’esperienza di Ibla: una rassegna che ha creduto in lei agli esordi della sua affermazione internazionale.