le storie dimenticate
Guerre, esuli e pionieri del cinema: "Documenta" 2026 apre con Marco Pavan e il mistero di Timbuktu
Al Centro Culturale Pier Paolo Pasolini sette giovedì tra cinema d'autore e realtà
Prende il via domani “Documenta”, la rassegna cinematografica del documentario e della fiction, organizzata per il secondo anno dal Centro Culturale Pier Paolo Pasolini in collaborazione con il Circolo Belushi dell’Arci e il sostegno della Regione Siciliana.
In programma sette proiezioni ogni giovedì alle 18:00 (ingresso gratuito) fino al 16 aprile, legate al cinema italiano autoriale meno conosciuto ma degno di attenzione con temi rivolti alle problematiche più diverse: ad esempio analisi sulle conseguenze delle guerre, racconti di figure importanti dimenticate dalla Storia nonché vicende legate ai nuovi movimenti e alle realtà metropolitane.
Sette produzioni cinematografiche, tra cui anche una fiction, che per l’originalità della proposta e per i temi affrontati, non mancheranno di attrarre gli appassionati di cinematografia.
Ad aprire la rassegna due titoli di Marco Pavan, “Tutto è scritto” e “Shame and soul” (vergogna e anima). Nel primo mediometraggio si racconta della tutela dell’antico manoscritto medioevale di Timbuktu e del rapporto che lega questo popolo del deserto, ad un patrimonio dell’umanità. Nell’altro video, si narra del serrato confronto tra un fotografo inglese e un artista siriano, esule in Libano, sui rispettivi linguaggi.
Giovedì prossimo, 5 marzo, invece, la presentazione di “Elvira Notari – Oltre il silenzio” di Valerio Ciriaci. Si tratta di una pellicola che narra la storia della prima regista cinematografica italiana e una delle prime in assoluto del cinema mondiale, i cui film-sceneggiata all’epoca tenevano testa ai kolossal delle grandi case di produzione torinesi e romane.