25 febbraio 2026 - Aggiornato alle 22:33
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Il festival

Conti alla sfida degli ascolti. Ovazione per Lauro, Lillo bravo presentatore, gag su Petrecca: "Siamo all'Olimpico?"

Pilar Fogliati è l’aristocratica Uvetta. Sul palco le campionesse Lollobrigida e Vittozzi

25 Febbraio 2026, 22:33

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Pausini apre la seconda serata, Conti alla sfida degli ascolti. Ovazione per Lauro

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Carlo Conti punta sulle Nuove Proposte per aprire la seconda serata del Festival di Sanremo, con l’obiettivo dichiarato di invertire la tendenza dopo l’avvio in flessione: 9,6 milioni di spettatori e il 58% di share, circa tre milioni in meno rispetto al debutto dell’edizione 2025.

A introdurre il “compagno di viaggio” Conti è Laura Pausini, in completo pantaloni nero lurex: la cantante fa il suo ingresso, chiama sul palco il conduttore, che scende la scalinata dell’Ariston e finisce per perdere il microfono.

La conduzione dello spazio dedicato ai giovani è affidata a Gianluca Gazzoli, mentre Pausini riserva loro uno speciale incoraggiamento: «Ho iniziato come canterete voi e ho vinto qui. Siete fortunatissimi, dimostrate chi siete, non abbiate paura e go go».

Nella doppia sfida diretta, staccano il pass per la finale Filippucci con Laguna e Angelica Bove con Mattone, dopo aver superato rispettivamente Blind, El Ma & Soniko con il brano Nei miei DM e Mazzariello con Manifestazione d’amore. A pesare sul verdetto sono tre giurie: il pubblico con il televoto (34%), la Sala Stampa Tv e Web (33%) e le Radio (33%).

«Sei un grande maestro, generoso, e di questi tempi ce ne vogliono», dice Gazzoli a Conti, prima di spiegare l’emozione della serata: «Pochi mesi fa è mancata la mia mamma, e mi ritrovo a coronare il sogno della mia vita nel giorno del compleanno della mia mamma. La vita a volte ci lancia dei segnali e noi dobbiamo fermarci per coglierli: ogni tanto i sogni si avverano».

La platea da casa è chiamata a votare anche i 15 Big di nuovo in gara. Ad aprire le esibizioni è Patty Pravo, regale in un abito di velluto rosso rubino. Segue Achille Lauro: cantautore e performer, torna sull’Ariston dopo quattro partecipazioni, l’ultima nel 2025, tra superospitate e apparizioni speciali, stavolta anche nelle vesti di co-conduttore. L’accoglienza è calorosa. «È stato un anno bellissimo: dopo Incoscienti Giovani è successa una magia, gli stadi, la fondazione e oggi anche questo: è successo, è tutto vero», dichiara.

Si realizza intanto il sogno del Coro dell’Anffas, l’Associazione nazionale di famiglie e persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, che offre nuova linfa a Si può dare di più, classico firmato da Morandi, Ruggeri e Tozzi.

L’altra co-conduttrice Pilar Fogliati si presenta nei panni di Uvetta, uno dei personaggi del suo film Romantiche: giovane aristocratica romana, ironizza sul lavoro e sulla routine. «È pazzesco, siete bellissimi: la fate ogni anno questa cosa? È il vostro lavoro? Percepite del danaro per questa cosa?». E ancora: «Le persone che lavorano sono super fortunate, sanno cosa fare tutti i giorni, secondo me è una super fortuna. Io ho lavorato con il vetro di Burano, facevo le boccette mono goccia». Poi rientra come se stessa: «Quando mi ha chiamato Conti ero al telefono con un’amica, pensavo fosse una televendita, sono abbastanza svenuta».

Spazio alla comicità con Lillo, accolto dall’Ariston che ne scandisce il nome. «Meglio fare tante cose male che una bene, questo è il mio motto», scherza, improvvisando il ruolo di co-conduttore e smontandone i cliché con i classici «benvenuti al Festival», «voltiamo pagina», «il prossimo cantante ci farà ascoltare una melodia». Meglio fare tante cose male che una bene». Comincia così l’elettrizzante co-conduzione di Lillo che spiega che ha fatto molte cose in vita sua ma mai una co-conduzione. E di seguito infila una serie di luoghi comuni su cui dice di essersi preparato: «Da benvenuti nella splendida cornice del teatro Ariston» a «voltiamo pagina». «Ma dove si deve esibire un cantante a Sanremo?» chiede Lillo. A quel punto Carlo Conti lo interrompe dicendo: «Al Teatro Olimpico?» con un’allusione forse involontaria alla gaffe dell’ex direttore di Rai Sport Paolo Petrecca sullo stadio di San Siro chiamato Olimpico. 

In una ideale staffetta con i Giochi di Milano-Cortina, sfilano sul palco le campionesse Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi e i paralimpici Giacomo Bertagnolli con la sua guida Andrea Ravelli, insieme a Giuliana Turra. Assente Arianna Fontana, costretta al forfait da 40 di febbre.