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cronache semiserie dall’Ariston

Sanremo, seconda serata: piume, velluti e la sentenza spietata di nonna C**

Tra sirene in Armani Privé, cowboy metropolitani e patchwork d’archivio, l’Ariston si trasforma in una passerella generazionale: viaggio negli outfit dei big

26 Febbraio 2026, 06:00

Sanremo, seconda serata: piume, velluti e la sentenza spietata di nonna C**

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La settimana santa è cominciata e figuriamoci se mia nonna si perde una funzione: “Meno male che non hai messo il mio nome!” – proteggo nonna C** ** come si proteggono le fonti, “ormai sono aiuto giornalistico”, allora approfittiamo!

“All’epoca non c’erano tanti cantanti come ora, la prima vera star di Sanremo è stata Nilla Pizzi, una bellezza d’altri tempi, e poi c’erano Achille Togliani, Gino Latilla, Carla Boni…” mi nomina cantanti che devo spulciare sul motore di ricerca. Ma la chicca arriva dopo: “Nilla Pizzi e Gino Latilla se la intendevano (questo sul motore di ricerca non lo trovo e non posso fare fact checking ma mi fido della sua memoria, anzi la preservo) ma poi è finita che Gino Latilla si è sposato con Carla Boni e Nilla Pizzi è rimasta così… allora c’erano già questi innamoramenti, che ti credi!” Mi redarguisce.

Ma torniamo alla gara, comincia la seconda serata della 76ª edizione del Festival di Sanremo.

Laura dismette l’abito in favore di un tailleur con pantaloni versione domatrice di leoni, ma stasera domerà il palco, da co-conduttrice e da cantante, in un completo tempestato di luce firmato, come ieri, Armani Privé.

Carlo Conti sempre elegante e sobrio, rinuncia alla cattiva abitudine del broccato dorato tanto amato da Amadeus. Lo smoking blu con revers a scialle è sempre dello stilista, suo conterraneo, Stefano Ricci, che lo ha vestito anche la scorsa edizione.

Stasera esordiscono le nuove proposte, presentate da Gianluca Gazzoli, che non sbaglia andando sul sicuro: uno smoking di Emporio Armani con giacca di velluto, che si conferma il tessuto preferito di questa edizione della kermesse canora.

Sale sul palco il trio Blind, EI Ma e Soniko, e l’appello alla sobrietà della nonna viene subito disatteso: in un solo colpo sfoggiano sia la canotta che i tatuaggi, non le chiedo nemmeno cosa ne pensa.

Poi è il turno di Mazzariello, il fratello piccolo di Fulminacci, non di sangue ma è proprio identico, e ha le movenze dei Beatles negli anni d’oro: look essenziale.

Fortuna che arriva Angelica Bove, che di angelico ha anche la voce e lo stile, sembra arrivata dal cielo con una delicatezza che va oltre il look d’archivio di Emporio Armani. Insieme all’outfit total black con camicia semitrasparente di Nicolo Filippucci, fa una bella coppia di stile a contrasto di nero e bianco: Yin e Yang. Ci aggiorniamo domani quando dovranno contendersi il titolo di vincitore delle nuove proposte.

Sempre in bianco, stavolta ottico, rigorosamente dalla scala, come i veri divi, fa il suo ingresso Achille Lauro in Dolce&Gabbana, con camicia con fiocco, tailleur sartoriale e un pendente al collo di Damiani da fare invidia al diamante del Titanic.

Ma passiamo alla competizione dei big: stasera ai nostri voti di stile si aggiungono quelli delle radio e finalmente del televoto da casa.

A scaldare il palco è la regina dell’Ariston Patty Pravo, anche oggi in velluto, sfoggia un abito di Simone Folco, sempre lungo ma stavolta in color rubino, che accompagna coerentemente le note del brano Opera.

LDA e Aka 7even si confermano la quota look in pelle del Festival, stasera bordeaux, sempre più gemelli separati alla nascita.

Enrico Nigiotti sobrio ed elegante di nuovo in total black, che lo accomuna a Tommaso Paradiso, in nero anche lui, di Emporio Armani.

Ci pensa Elettra Lamborghini, fasciata dall’Haute Couture di Tony Ward, ad accecarci di luce con un abito 3D che Voilà (come il pezzo che canta) mette in mostra le sue grazie mentre si muove sinuosa circondata da piume di cigno.

Fa il suo debutto sul palco dell’Ariston Lillo: smoking sì, ma con la t-shirt. Dargen D’Amico, che si esibirà più tardi, direbbe “AI, AI” (dal titolo della sua canzone).

Fa il suo ingresso la seconda dama della serata: Pilar Fogliati, non solo spigliata e divertente ma anche raffinata in un abito Armani Privé monospalla che sembra argento liquido ma ricorda un po' le muse del cartone animato di Hercules.

Ermal Meta è elegantissimo in Trussardi ma il polso extra lungo richiama le maniche delle camicie di forza, c’è pure la cintura in vita indossata sopra il cappotto.

Levante splendida in Armani Privé, sembra una sirena con un tubino smanicato fasciante che esalta la sua silhouette invidiabile.

Il secondo atto ha inizio con il cambio d’abito della coppia Pausini-Lauro che sfoggia, coordinata, un look con pantalone ampio e fascia in vita per l’esibizione canora di fine primo tempo. Giorgio Armani lei, Dolce&Gabbana lui.

È il turno di Bambole di pezza, la band rock’n’roll tutta al femminile che assomiglia sempre più alle Spice Girls, stasera abbandonano il total black e introducono note di bianco, sempre in Richmond.

Chiello a tratti Lupo Lucio della Melevisione, sarà per l’acconciatura dall’architettura curiosa, sfoggia pantaloni di pelle e camicia a righe rosse.

Arriva J-Ax che si gioca le sue carte… di quadri. Letteralmente, vista la stampa della sua giacca, e come ieri non rinuncia alle note western. I più giovani direbbero: Ci sta.

Ultimo cambio d’abito per Laura Pausini che punta su un soprabito in velluto con ricami preziosi dallo stile vestaglia, sempre abbinato ai pantaloni, ancora una volta di Emporio Armani. La segue Pilar che sfoggia un abito nero con cut-out e piume sul fondo di Cavalli by Fausto Puglisi.

Gli ultimi 5 cantanti in gara prima della classifica, forse stasera non si fanno le ore piccole.

Arriva Nayt in Tommy Hilfiger, nero su nero con giacca corta simil bolero e cravatta in ton sur ton, essenziale senza eccessi, e senza lode.

Fulminacci stasera look che nonna C** **apprezza, solo perché con questo outfit ricorda un nonno, appunto. Ispirazione sin troppo vintage per questo completo di Ami Paris: elegante sì ma forse eccessivamente oversize.

Ritorna sul palco Pilar Fogliati e con lei, ahinoi le piume. Un abito blazer bicolore stretto in vita di Giuseppe Di Morabito.

Gli eccessi lasciano spazio alla sobrietà più austera con Fedez (in Jil Sander) e Masini che tengono fede(z) ai toni severi del brano.

Dargen D’Amico ieri dal Giappone con furore, oggi sembra reduce da un viaggio in Marocco, a cui si ispira la cappa patchwork realizzata con tessuti d’archivio di Mordecai Studio.

Ditonellapiaga in tubino mini che più mini non si può con maniche a sbuffo a contrasto, di Dsquared2, chiude le esibizioni della seconda serata.

Stasera nessun idolo over 90 in tv, solo mia nonna, in poltrona e senza peli sulla lingua.