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La leva dei fornelli evita il Festival: stasera MasterChef Italia va in onda con una puntata speciale per non scontrarsi con Sanremo
I profili dei quattro finalisti di MasterChef Italia 15 che si contenderanno il titolo nella finale di giovedì 5 marzo
In una mossa strategica che riflette la supremazia del Festival di Sanremo nei palinsesti televisivi italiani, la finale della quindicesima edizione di MasterChef Italia è stata spostata. Originariamente prevista per giovedì 26 febbraio, l’ultima puntata con la proclamazione del vincitore è stata posticipata a giovedì 5 marzo, sempre in prima serata su Sky Uno e in streaming sulle piattaforme Now e Sky Go.
Al suo posto, questa sera alle ore 21:15 andrà in onda un appuntamento speciale del cooking show più seguito della pay tv italiana: MasterChef Italia: 4 storie per la finale. In questo format alternativo, i quattro aspiranti chef ancora in gara -Carlotta, Dounia, Matteo Rinaldi e Teo - saranno protagonisti di un viaggio attraverso il loro percorso all’interno della competizione. Non si tratterà di una gara in senso stretto, ma di una narrazione approfondita delle loro esperienze, tra momenti chiave, ricordi dalle cucine di MasterChef e riflessioni personali, con il contributo dei giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli.
La scelta di anticipare un approfondimento anziché mandare in onda la finale è legata alla dinamica consolidata della televisione italiana, dove il Festival della Canzone Italiana monopolizza l’attenzione di pubblico e media. Il Festival di Sanremo, in programma in questi giorni su Rai 1, registra ascolti spesso superiori al 60% di share nelle serate clou, rendendo difficile per qualunque altra programmazione contendersi l’audience.
Sky ha ufficialmente confermato la modifica con un comunicato ironico sui propri canali social, sottolineando che “durante la settimana di Sanremo la vostra priorità sarà cantare”, un cenno alla centralità dell’evento musicale nell’immaginario televisivo nazionale.
Così, mentre milioni di spettatori seguono le serate dell’Ariston, MasterChef conserva l’attenzione dei fan con un episodio che celebra i protagonisti e li prepara al gran finale di giovedì prossimo.
Chi sono i quattro finalisti? Carlotta, Dounia, Teo e Matteo R.
Carlotta Bertin (25 anni)
Origini e percorso:
Carlotta è di Candelo (Biella) e ha 25 anni. La cucina per lei è un viaggio iniziato con la nonna Rosaria, grazie alla quale ha sviluppato un forte amore per i sapori tradizionali.
Vita prima di MasterChef:
Dopo il divorzio dei genitori ha interrotto gli studi e sperimentato diverse esperienze lavorative: ha fatto la cameriera, la commessa e ha lavorato nell’azienda di famiglia e in un’azienda tessile. Ama reinventare ricette classiche con influenze internazionali (come messicana e indiana).
Stile e obiettivi:
Appassionata e ambiziosa, Carlotta ha conquistato i giudici con piatti eleganti e ben bilanciati, ottenendo anche la Green Pin, un vantaggio strategico nella semifinale. Sogna di aprire un home restaurant tutto suo.
Dounia Zirari (28 anni)
Origini e percorso:
Dounia è nata in Marocco e vive a Bassano del Grappa (Vicenza). La cucina per lei nasce da una vera e propria eredità culturale: fin da bambina ha imparato l’arte culinaria in famiglia.
Vita prima di MasterChef:
Ha conseguito il diploma e l’abilitazione come Operatrice Socio Sanitaria e ha lavorato nelle RSA, ma la sua vita è stata segnata da un’esperienza difficile: a 23 anni ha subito tre ischemie che le hanno fatto perdere parte delle conoscenze linguistiche, successivamente recuperate con il supporto del marito, Simone.
Stile e obiettivi:
Dounia è nota per la sua grinta e determinazione: partecipa allo show per aumentare l’autostima e dimostrare alla propria famiglia e a se stessa il proprio valore.
Matteo Canzi, detto “Teo” (23 anni)
Origini e background:
Matteo – conosciuto come Teo – ha 23 anni e viene dalla Brianza, in provincia di Lecco.
Vita e studi:
Studente di International Marketing, Teo ha portato nel programma un approccio curioso alla cucina, sperimentando tecniche internazionali (come influenze spagnole e giapponesi) e piatti con sapori decisi.
Motivazioni:
Vuole diventare private chef e usa la competizione di MasterChef come trampolino per affinare le proprie competenze e farsi conoscere professionalmente.
Matteo Rinaldi (28 anni)
Origini e percorso:
Matteo ha 28 anni ed è di Boltiere (Bergamo). Laureato in Design della Comunicazione, ha scoperto la passione per la cucina grazie alla famiglia paterna, che ha lavorato nel mondo della ristorazione.
Vita e carattere:
Da giovane ha trascorso molto tempo ai fornelli: cucina è per lui un modo di esprimersi e di crescere. Si descrive come un tuttologo curioso e ama sperimentare.
Obiettivi:
Matteo sogna di dimostrare il proprio valore attraverso la cucina e, in futuro, aprire una piccola bakery in stile francese, tra profumi e tecniche di panificazione artigianale.