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il rush finale

Capitale della Cultura, Parmitano e Fiorello "lanciano" il dossier: «Alziamo lo sguardo verso qualcosa più grande di noi che è Catania»

A Roma terminata l'audizione al ministero per la presentazione del progetto

26 Febbraio 2026, 13:07

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Capitale della Cultura, il dossier "Catania Continua" si è presentato all'Italia: la città sogna il titolo

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Catania sogna il titolo di "Capitale della Cultura 2028" e oggi a Roma ha presentato il dossier "Catania Continua" con cui la città si è candidata per valorizzare il patrimonio italiano e incentivare la progettualità delle città nel segno della cultura come motore di sviluppo, innovazione e coesione sociale. 

Oggi – nella Sala Spadolini del ministero della Cultura, a Roma, si sono tenute le audizioni delle dieci città finaliste in corsa per il titolo. Presiedute da una giuria di esperti, le audizioni rappresentano un momento decisivo nel percorso di selezione della vincitrice. 

«Il nostro passato è lì - ha detto il sindaco Enrico Trantino - e nessuno ce lo può toccare. Il nostro progetto è lì e comunque lo realizzeremo. Vogliamo raggiungere il cuore di quei catanesi che per troppo tempo non hanno creduto in questa città...».

Quella di Catania è stata – come anticipato dal nostro quotidiano – un'audizione corale, a più voci. Con il coordinamento di Paolo Di Caro (direzione Cultura Comune di Catania) si sono alternati il sindaco Enrico Trantino, il presidente della Regione Renato Schifani, l'astronauta Luca Parmitano (in collegamento da Huston) che è uno degli ambasciatori del dossier, Claudia per "Isola" con HubCatania 2028, Marco Giorgetti (Teatro Stabile), Laura Cicola (Archivio di Stato), Francesco Mannino (Officine Culturali), Maria Cristina Busi presidente Confindustria Catania. A rispondere alle domande dei giurati: Paolo Della Sega (senior advisor di Pts team di progetto della candidatura di “Catania capitale della cultura 2028” con Melting Pro), Fabio Finocchiaro (Politiche Comunitarie Comune di Catania), Paolo Di Caro (Cultura Comune di Catania). 

«La Regione - ha detto il governatore siciliano Renato Schifani - sin dal primo momento è stata, e sarà, a fianco del Comune di Catania: ci siamo perché ci crediamo e faremo la nostra parte. Catania 2028 è coerente rispetto alla sua storia, al suo genius loci di terra del fare bene e del fare insieme. È una città dove la creatività è trasversale e condivisa, contagiosa come l'energia tellurica del suo vulcano».

Come indicato nel dossier l'attività culturale prevista per il 2028 si accompagna a un programma di investimenti e infrastrutture che renderanno sostenibile lo svolgersi degli eventi e soprattutto, dopo gli eventi, rimarranno come legacy positiva per migliorare la qualità della vita e l'attrattività di questi territori. «Anche in questo la Regione - ha concluso Schifani - è a fianco del Comune per questa sfida; credo che questa sfida la città di Catania possa vincerla sia nella selezione che nella promozione concreta di quello che è il suo bellissimo programma».

L'appello finale nel video-messaggio di Fiorello. «Alziamo per una volta lo sguardo verso qualcosa più grande di noi che è Catania».

Le audizioni proseguiranno anche domani. Al termine delle due giornate di incontri la giuria avrà così tutti gli elementi per valutare nel dettaglio i progetti finalisti e sottoporre al Ministro della Cultura, Alessandro Giuli l’indicazione della vincitrice del titolo di Capitale italiana della Cultura 2028, che sarà annunciata entro il 27 marzo e beneficerà di un finanziamento di un milione di euro per realizzare le iniziative previste e incluse nel dossier di candidatura.

La Capitale italiana della Cultura è un'iniziativa promossa dal ministero della cultura - Dipartimento per le attività culturali.