sanremo
Oggi la serata delle cover, un galà che fa il pieno in Sicilia: dall'omaggio a Battiato al debutto di Delia
Cantanti e canzoni: stasera sul palco dell'Ariston l'isola sarà ampiamente declinata
La serata delle cover del Festival di Sanremo 2026 parla con un accento ben riconoscibile, quello della Sicilia, che si prende la scena nel venerdì sera dei “Duetti e nostalgia”, presentata e pensata da Carlo Conti.
La Sicilia parla in un’edizione che celebra in pieno Pippo Baudo, recordman siciliano per numero di conduzioni del Festival, simbolo di eleganza e profonda preparazione musicale, scomparso nell’agosto 2025 ma rimasto nel cuore degli italiani; la presenza sul palco di suoi “figli professionali” come Laura Pausini e Eros Ramazzotti suggella idealmente un’eredità artistica che continua a vivere nella musica italiana.
Tra i duetti più simbolici di questa identità siciliana spicca quello che vede protagonista Delia, nel cuore dell’entroterra isolano, insieme a Serena Brancale e Gregory Porter sulle note di “Besame mucho”, un incontro tra jazz e tradizione latina che porta sul palco anche la voce della Sicilia. Non meno importante è la rivisitazione di “La canzone dell’amore perduto” di Franco Battiato, affidata a Nayt con Joan Thiele, che collega il brano alle radici siciliane del suo autore e alla memoria collettiva dell’Isola.
A guidare idealmente la pattuglia siciliana è poi Giusy Ferreri, palermitana, che affianca Francesco Renga in “Ragazzo solo, ragazza sola”, mentre Levante, di Caltagirone, interpreta insieme a Gaia “I maschi”. L’energia della Sicilia esplode con Roy Paci al fianco di Samurai Jay e Belén Rodríguez in “Baila morena” e con Mario Biondi, che porta la sua voce calda e profonda in un duetto di grande fascino mediterraneo. Tra i momenti più attesi c’è anche “L’ultimo bacio”, portata al successo dalla cantantessa catanese Carmen Consoli e per l’occasione reinterpretata da Mara Sattei insieme a Mecna, in un ideale passaggio di testimone che tiene saldo il legame con la grande tradizione cantautorale dell’Isola.
La serata è un viaggio nella memoria collettiva attraverso la re-intepretazione di hit destinate a far cantare il pubblico nel segno del ricordo e dell’innovazione. In un mosaico che attraversa decenni e stili, la Sicilia non è semplice comparsa ma filo conduttore, la sua musica dialoga con il presente e con il passato, le radici cantautorali incontrano le nuove generazioni, e le hit si intrecciano con la nostalgia, confermando ancora come l’Isola sappia conquistare il palco più importante della canzone italiana e il cuore del pubblico.

