Attualità
Scicli, regole più rigide per le due cavalcate di San Giuseppe
Nessun cavallo provenienti da fuori Comune potrà partecipare
Le Cavalcate di San Giuseppe tornano a scandire il mese di marzo a Scicli con due appuntamenti molto attesi, ma quest’anno sotto un regime di norme più severe. L’amministrazione comunale ha infatti introdotto regole ferree per garantire sicurezza, ordine e tutela degli animali, a partire dal divieto assoluto di partecipazione per i cavalli provenienti da fuori comune.
Le due date: Donnalucata il 7 marzo, Scicli il 14 marzo
Il calendario conferma la tradizione dei due cortei distinti:
7 marzo – Donnalucata: la prima Cavalcata animerà la frazione marinara, con i cavalieri e le bardature floreali che attraverseranno le vie principali in un clima di festa e devozione.
14 marzo – Scicli centro: la seconda Cavalcata si svolgerà nel cuore della città, coinvolgendo quartieri, famiglie e associazioni che da mesi lavorano alle bardature artistiche dedicate a San Giuseppe.
Le due manifestazioni, pur diverse per atmosfera e contesto urbano, condividono lo stesso impianto regolamentare e la stessa attenzione alla sicurezza.
Divieto ai cavalli da fuori comune e controlli più serrati
La misura più discussa riguarda l’esclusione dei cavalli non stabulati nel territorio comunale. Una scelta motivata da esigenze sanitarie e organizzative: controllare la provenienza degli animali, ridurre i rischi legati a eventuali patologie e contenere il numero di partecipanti per garantire un flusso ordinato lungo i percorsi.
Saranno inoltre obbligatori:
documenti sanitari aggiornati;
certificazioni di proprietà;
verifiche veterinarie prima dell’ingresso nelle aree di raduno;
controlli lungo il percorso per assicurare il rispetto delle norme sul benessere animale.
Tradizione, identità e responsabilità
Le Cavalcate rappresentano uno dei momenti più identitari della comunità sciclitana. Le bardature artistiche, i cavalli addobbati, la partecipazione popolare e la devozione verso San Giuseppe costituiscono un patrimonio culturale che il Comune intende preservare. Le nuove regole, spiegano gli organizzatori, non mirano a limitare la festa, ma a garantirne la continuità in condizioni di sicurezza e rispetto.
Reazioni e prospettive
Le misure hanno suscitato opinioni contrastanti: c’è chi apprezza la linea rigorosa e chi teme una riduzione della spettacolarità. Tuttavia, l’amministrazione ribadisce che la priorità resta la tutela degli animali e l’ordine pubblico, e che l’esperienza di quest’anno servirà a calibrare eventuali aggiustamenti futuri.