IL DUETTO
Sanremo, alchimia totale tra Renga e Ferreri: il retroscena che lega i due artisti
Dalla Palermo di Giusy al rock bresciano di Francesco: un incontro tra voci e ricordi sulle note di David Bowie
La serata delle cover al Festival di Sanremo regala spesso incroci magici, ma quello tra Francesco Renga e Giusy Ferreri è stato un viaggio profondo tra nostalgia e potenza vocale.
Renga ha scelto proprio la carismatica artista di Palermo per riportare sul palco dell'Ariston un capolavoro senza tempo: "Ragazzo solo, ragazza sola", la celebre versione italiana di Space Oddity portata al successo da David Bowie.
L'invito di Renga non è solo una scelta stilistica, ma un omaggio a un legame musicale che affonda le radici negli anni '90. Giusy Ferreri, visibilmente emozionata, ha accolto la proposta con un entusiasmo particolare, rivelando un retroscena che spiega la perfetta alchimia tra i due.
"Per me questo invito è un onore immenso. Ho iniziato a cantare proprio con le canzoni dei Timoria. Quel sound ha forgiato la mia identità artistica. Già all’età di 11 anni ero appassionata delle loro canzoni."
Per i nostalgici del rock italiano, i Timoria rappresentano un capitolo fondamentale. La band, guidata dal genio creativo di Omar Pedrini e dalla voce potente di un giovane Francesco Renga, ha segnato un'epoca. Ritrovare oggi quella stessa urgenza espressiva nella voce graffiante della "piccola palermitana" e nella maturità di Renga è un tributo a una storia che non smette di emozionare.