tradizioni
Il profumo del grano e il ritmo dei tamburi: al Mandorlo in Fiore rivive la leggenda del pane votivo
I Tammura di Girgenti: un inno a tre voci tra fede e terra
In occasione del 78° Mandorlo in Fiore, la tradizione agrigentina si prepara a vivere uno dei suoi momenti più iconici e suggestivi. Venerdì 13 marzo, il palco del Palacongressi diventerà lo scenario di un viaggio nel tempo e nello spirito grazie a “I Tammura di Girgenti”. Il gruppo, da sempre custode dei ritmi della terra, porterà in scena una performance che unisce la celebrazione della mietitura al culto del "Santo Nero", San Calogero.
Il pane e il grano: simboli di una terra antica
Al centro dell’esibizione non c’è solo il folklore, ma l’essenza stessa di Agrigento: il grano e il pane votivo. Lo spettacolo rievoca la leggenda del V secolo, quando San Calogero, giunto in una Sicilia martoriata dalla peste per evangelizzare e guarire, raccoglieva dalle finestre delle viuzze cittadine il pane offerto dalla popolazione. Quel pane, aromatizzato con semi di finocchio, è oggi il simbolo della vocazione taumaturgica del Santo e il protagonista delle celebri benedizioni di luglio, quando i fedeli lo lanciano al Simulacro in segno di gratitudine.
La performance dei Tammura si ispira proprio a questi momenti, richiamando visivamente anche la storica Sagra del Grano e le moto ape bardate a festa che colorano la città in estate.
"La mietitura di li Grazi": un inno a tre voci
Il momento clou della serata sarà l'esecuzione del brano "La mietitura di li Grazi". Tratta dal repertorio di ricerca popolare del Sannio, la canzone è stata profondamente rivisitata nel testo da Alessia Bongiovì per adattarsi alle radici agrigentine. A dare corpo e anima alla musica sarà un’intensa esecuzione a tre voci, affidata alla stessa Alessia Bongiovì, a Biagio Licata e a Rosario Russo, accompagnata da una coreografia che promette di incantare il pubblico.
«Per noi è un immenso piacere esprimere il senso di appartenenza al territorio attraverso le materie prime della nostra amata terra», ha dichiarato il presidente del gruppo, Biagio Licata. «Questa canzone è un inno al lavoro, alla fede e alla tradizione; una rappresentazione che vuole rafforzare il rapporto identitario tra il pane e San Calogero».
L’evento, inserito nel programma del Mandorlo in Fiore, si conferma come un appuntamento imperdibile per chi vuole riscoprire l’anima agricola e religiosa di una comunità che, tra il suono dei tamburi e il profumo del grano, continua a onorare le proprie radici.