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Tra visibile e invisibile: l'universo creativo di Sandirocco nella cappella di Santa Sofia
Dalla musica al "colore digitale": inaugurata la personale curata da Rino Sabella
“Arte come riflesso dell’anima” è questo il titolo della mostra, allestita nella suggestiva cappella di Santa Sofia, inaugurata presso Palazzo San Domenico, dall’artista Francesco Sandirocco. L'evento, patrocinato dal Comune di Agrigento, rappresenta un'occasione unica per immergersi nell'universo creativo dell'autore, originario della provincia di Frosinone ma agrigentino acquisito, già delineato nel suo spazio digitale come un percorso tra opere, emozioni e visioni.
La filosofia che guida l'intera produzione di Sandirocco è il concetto per l’appunto, di “arte come riflesso dell’anima”, con opere su tela in mostra, trentacinque in tutto, che variano dal concettuale al figurativo, e che rappresentano frammenti di un'indagine interiore che mira a coinvolgere l'osservatore in un dialogo emotivo profondo e personale.
La mostra è un invito a scoprire come il colore e la forma possano trasformarsi in espressioni tangibili dello spirito. L’esposizione, curata da Rino Sabella, permette di toccare con mano questa poetica, offrendo una selezione di lavori che spaziano tra suggestioni oniriche e riflessioni esistenziali.
“La mostra – scrive nel catalogo il critico Sabella - ci invita inoltre a varcare quella soglia tra visibile e invisibile, tra l’illusione di ciò che appare e il mistero di ciò che si cela, offrendo uno spazio di riflessione personale in cui l’opera diventa specchio dell’anima di chi guarda. Francesco Sandirocco – continua Sabella - crea sulla tela opere di grande intensità come naturale estensione di una profonda passione per la creazione musicale” Il visitatore è quindi invitato ad apprezzare quel “pizzico di colore digitale” che caratterizza la poetica dell'autore, un ponte ideale tra la modernità del linguaggio e la classicità del sentire. Le opere sono veri e propri frammenti di un'indagine interiore che mira a un dialogo emotivo profondo e personale. L’esposizione rimarrà aperta gratuitamente al pubblico fino al 20 di marzo.