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Enna

Un cinema nel Teatro Neglia nel fine settimana: "Non spegniamo un palcoscenico"

A sollevare l'assegnazione triennale a un privato è l'associazione "l'Imbuto", che denuncia tempi ristretti e il rischio di snaturare il teatro

06 Marzo 2026, 15:25

Un cinema nel Teatro Neglia nel fine settimana: "Non spegniamo un palcoscenico"

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A Enna, unico capoluogo d’Italia privo di una sala cinematografica, il Comune decide di affidare per 3 anni, e per tutti i fine settimana, il teatro Neglia per le proiezioni. Ed è polemica.

Patrizia Fazzi, presidente dell’associazione culturale l’Imbuto, firma una lettera aperta, inviata all’amministrazione comunale, che contesta la decisione di affidare a un privato il teatro comunale per farne un cinema. La proposta, pubblicata come «manifestazione di interesse» lo scorso mercoledì, scade il 10 marzo: per l’associazione è un tempo troppo stretto.

«Perché - chiede la presidente dell’associazione - sacrificare l’unico presidio culturale rimasto in città quando le programmazioni cinematografiche sono alla fine della stagione?». Secondo il regolamento, il Neglia è destinato a "attività teatrali, musicali e di spettacoli in genere, nonché convegni e conferenze di carattere culturale, politico o sociale".

La concessione a terzi per 36 mesi sarebbe in contrasto con la finalità istituzionale. L’articolo 10 del regolamento prevede eventi multimediali, documentari o riprese, «purché siano compatibili con il decoro e la tradizione del teatro», ma la trasformazione a cinema stabile rischierebbe di snaturare l'identità del Neglia e un affidamento triennale non rispetterebbe il concetto di uso temporaneo previsto dal regolamento.

E poi, secondo l’associazione, ci sarebbe il cinema di Pergusa, attivato temporaneamente durante il periodo in cui la sala di Enna, il GriVi (ora chiuso) era in restauro. Fazzi sottolinea che si tratta di «un immobile comunale inutilizzato, in ottime condizioni, con un arredo confacente alla destinazione di cinema, che richiederebbe solo l’installazione della componente tecnica. Non rendiamoci complici di spegnere il palcoscenico per accendere uno schermo».