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Tra memoria e sperimentazione: l'archivio rabdomantico di Giovanna Brogna/Sonnino
Il processo dell’archiviare e la poetica sperimentale tra fotografia, immagini in movimento e poesia visiva. La presentazione domani alla libreria "Feltrinelli"
Cristina Costanzo professoressa associata di Storia dell’arte contemporanea all’Università degli Studi di Palermo, studiosa di arti visive del XIX secolo, presenta domani, giovedì 12 marzo alle 18 a Palermo (Librerie Feltrinelli di via Cavour 133) il volume di cui è autrice “Il doppio e l’eterno” studio sull’archivio di Giovanna Brogna/Sonnino regista e artista visiva catanese.
Con l’autrice intervengono Giovanna Brogna/Sonnino e Eleonora Lombardo.
Dotato di un ricco corredo fotografico il libro edito da Carocci descrive un’artista dall’ampio orizzonte culturale “capace di sperimentare – si legge sul retro copertina - diversi media quali scrittura, fotografia, fototestualità, immagini in movimento, poesia visiva, collage e installazione”.
Il volume individua temi cruciali della poetica dell’artista e in particolare ne descrive il processo dell’archiviare. La Brogna/Sonnino si misura “con modalità espressive espanse e soggette a continue deviazioni sperimentali, sempre connesse al suo vissuto personale e al suo sguardo rabdomantico”.