Catania
Alla Gam la mostra "Il silenzio del gesto" di Antonio Recca
Da oggi al 12 aprile in mostra cinquanta paesaggi, dal 2009 ad oggi, in cui la materia si stratifica e si assottiglia fino a trasformare l’astrazione in una geografia interiore
“Il silenzio del gesto. Nel punto esatto in cui mi perdo comincio a sentire”, è la mostra dell’artista Antonio Recca che la Galleria d’Arte Moderna (Gam) di Catania ospita dal 14 marzo al 12 aprile 2026. Il vernissage è in programma sabato 14, alle ore 18, alla presenza del sindaco Enrico Trantino. Il progetto espositivo, a cura di Giacomo Fanale, è realizzato in co-organizzazione col Comune di Catania.
E come non persersi nei quadri di Recca, nei paesaggi di blu infinito, nei colori di cielo e mare che diventato stati d'animo, in quell'afferrare la luce, il ricordo sfocato, l'atmosfera dilatata con il suo gesto. Quadri ipnotici, coinvolgenti, più che luoghi emozioni che si stendono sulla tela, finestre in cui tuffarsi, immergersi, lasciarsi catturare. Per riuscire anche noi spettatori a "sentire", per fare anche noi un viaggio in quel paesaggio.
In mostra sono cinquanta paesaggi, dal 2009 ad oggi, riletti dal “gesto” pittorico di Recca, artista di grande rigore nella sua continua ricerca estetica, che per anni ha vissuto e lavorato a Milano e all’estero spaziando dall’arte, alla moda, al design. Nelle opere della retrospettiva la materia si stratifica e si assottiglia: la luce diventa principio poetico fino a trasformare l’astrazione in una geografia interiore dove emerge la bellezza di ambienti naturali e non antropizzati.
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"C’è un paesaggio che abita in me da sempre - scrive Antonio Recca - Non ha confini netti, non ha nome. È fatto di interruzioni, di slittamenti, di memorie sfocate. Quando dipingo, non cerco di rappresentarlo. Cerco di raggiungerlo". E ancora: "A volte è una distesa d’acqua che non riflette nulla. Altre volte è una terra ruvida, percorsa da vene di colore. Oppure è nebbia, sabbia, vento che non lascia impronte".
Le visite alla mostra, con ingresso libero, sono in calendario sino al 12 aprile dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. A completamento del progetto espositivo, curato da 2LAB Studio, un prezioso volume che raccoglie le opere degli ultimi venti anni dell’autore, con testo critico di Giacomo Fanale, progetto grafico di Carmelo Stompo.