Il saluto
Renato Zero presente ai funerali di Enrica Bonaccorti con un messaggio: «Lascerò sempre quella porta aperta»
Monsignor Antonio Staglianò lo ha letto durante l’omelia tra commozione e l’eredità della bellezza
«Sei stata all’occorrenza sorella, amica, complice, pur di non lasciarmi sguarnito, ci siamo arrangiati sempre, inventandoci giorno per giorno un mestiere diverso. Tu ti sei persino improvvisata mia manager per farmi ottenere qualche scrittura». Sono le parole, lette da monsignor Antonio Staglianò durante l’omelia, con cui Renato Zero ha ricordato Enrica Bonaccorti durante il suo funerale.
«È stato un percorso infinitamente variegato e coinvolgente - prosegue la lettera -. A un tratto, però, mi sono svegliato e non ci sei più. La tua fresca risata, i tuoi sorrisi educati, la tua ironia pungente e stimolante: tutto è silenzio e comprendo che da lì dovrò sbrigarmela da solo. Eppure quanto di te resta addosso, quanta energia sprigiona la tua poesia, quanta bellezza ti porti. Ma io so che passerai da me cento, un miliardo di volte, ed è per questa ragione che lascerò sempre quella porta aperta».
Durante l’omelia, il vescovo ha detto alla figlia di Bonaccorti e agli amici e colleghi presenti che ora sono «gli eredi di questa bellezza».