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Catania "Capitale della cultura": quattro giorni all'alba e arriva il verdetto

Se il percorso andrà a buon fine, Catania avrà l’opportunità di presentarsi su scala nazionale e internazionale come un laboratorio culturale aperto, capace di coniugare tradizione e contemporaneità

14 Marzo 2026, 18:20

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Catania "Capitale della cultura": quattro giorni all'alba e arriva il verdetto

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Quattro giorni all'alba e poi arriverà il verdetto che decreterà la città vincitrice del titolo di "Capitale della Cultura 2028". Con largo anticipo rispetto alla data prevista (entro il 27 marzo). La città del "liotru" con il dossier "Catania continua" è una delle città in lizza. Le altre sono Anagni (Fr) con il dossier "Hernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce". - Ancona con il dossier "Ancona. Questo adesso". - Colle di Val d'Elsa (Si) con il dossier "Colle28. Per tutti, dappertutto". - Forlì con il dossier "I sentieri della bellezza". - Gravina in Puglia (Ba) con il dossier "Radici al futuro". - Massa con il dossier "La Luna, la pietra. Dove Tirreno e Apuane incontrano la storia". - Mirabella Eclano (AV) con il dossier "L'Appia dei popoli". - Sarzana (SP) con il dossier "L'impavida. Sarzana crocevia del futuro". - Tarquinia (VT) con il dossier "La cultura è volo".

La "Capitale italiana della Cultura 2028" sarà proclamata mercoledì 18 marzo dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli. L'annuncio sarà dato nel corso di una cerimonia ufficiale, che si terrà alle 11 nella Sala Spadolini del ministero di via del Collegio Romano, alla presenza della giuria di selezione e dei rappresentanti delle dieci città candidate. Alla vincitrice sarà assegnato un contributo di un milione di euro, per attuare il programma culturale presentato nel dossier di candidatura. Il titolo di Capitale italiana della cultura viene conferito dal Consiglio dei Ministri con propria delibera, su proposta del Ministro Giuli che recepisce la raccomandazione della Giuria di selezione. La raccomandazione con la motivazione del riconoscimento arriva dopo un attento percorso di valutazione, che ha incluso anche le audizioni delle dieci finaliste.

Catania si candida a diventare Capitale italiana della Cultura, avviando un percorso che punta a valorizzare il patrimonio storico, artistico e creativo della città e del suo territorio. Un progetto ambizioso che coinvolge istituzioni, università, associazioni culturali e realtà produttive con l’obiettivo di costruire una proposta capace di raccontare l’identità della città e le sue potenzialità di sviluppo.

La candidatura rappresenta un’occasione per mettere in rete energie e competenze, trasformando la cultura in uno strumento di crescita sociale ed economica. L’idea alla base del dossier è quella di una città che guarda al futuro partendo dalle proprie radici: dal barocco patrimonio dell’Unesco alla vivacità della scena artistica contemporanea e all’Etna, dalla tradizione teatrale e musicale fino ai nuovi linguaggi della creatività. Il percorso verso la candidatura è stato accompagnato da momenti di confronto pubblico e dalla costruzione di un programma culturale diffuso, capace di coinvolgere quartieri, scuole e comunità locali. L’obiettivo non è soltanto ottenere il titolo, ma avviare un processo di rigenerazione urbana e culturale che lasci un’eredità duratura alla città.

Tra i punti di forza su cui Catania intende puntare figurano il suo straordinario patrimonio monumentale, la posizione strategica nel Mediterraneo e la presenza di un tessuto culturale dinamico fatto di festival, iniziative artistiche e centri di produzione creativa.

Candidatura che si inserisce in una strategia più ampia di rilancio della città, nella quale la cultura diventa motore di attrattività turistica, innovazione e inclusione sociale. Se il percorso andrà a buon fine, Catania avrà l’opportunità di presentarsi su scala nazionale e internazionale come un laboratorio culturale aperto, capace di coniugare tradizione e contemporaneità.