Catania
“Schegge di speranza, le relazioni che curano”
Presentato alla libreria S. Paolo il nuovo libro della dottoressa Rita Garofalo
Presentato alla libreria San Paolo “Schegge di Speranza: le relazioni che curano tra epigenetica, neuroscienze e Gestalt Therapy”, ultimo libro della dottoressa Rita Garofalo, endocrinologa e psicoterapeuta.
È un saggio in cui l'autrice ha saputo coniugare le sue anime di medico, di psicoterapeuta, ma anche di narratrice. «Siamo abituati a considerare la speranza come un concetto filosofico-antropologico e, perché no, anche teologico. In realtà - dice Garofalo - le neuroscienze dimostrano che si tratta di un processo neuroendocrino che si innesca all'interno di una relazione significativa per noi, come la relazione di cura. Un processo che modula tutte le funzioni del nostro organismo e quindi della nostra salute psico-fisica. Sono le parole che diciamo ma soprattutto come le diciamo che modificano il nostro assetto biochimico. Non mi riferisco al significato semantico delle parole, ma anche al modo in cui la nostra voce, il nostro sguardo e il nostro corpo trasmettono all’altro ciò che diciamo. È proprio il linguaggio non verbale che può innescare o meno un processo di fiducia e di speranza e agevolare l'evoluzione verso la guarigione o il miglioramento delle condizioni di salute».
Nella sua vita professionale, alla comunicazione della diagnosi di diabete, «spesso mi sono sentita dire "mi è scoppiata una bomba tra le mani"». Credo che il nostro compito all'interno della relazione di cura sia trasformare queste schegge in semi di speranza e possiamo farlo solo se diamo valore alla relazione che, come sancito dall'Oms, è di per sé un atto terapeutico. È questa una profonda verità che come medico e psicoterapeuta ho fatto mia. Proprio per questo motivo inizio il mio libro narrando dell'incontro con un paziente diabetico, la cui storia di vita molto particolare mi ha accompagnato in tutti questi anni».
Per quanto riguarda a chi è rivolto, questo è un libro che può essere letto non soltanto dai "tecnici", medici e psicoterapeuti e in generale operatori sanitari, ma da tutti coloro che si prendono cura dell'altro.
Il libro, edito dal Pozzo di Giacobbe per la collana Gestalt Therapy Kairos diretta dal professor Giovanni Salonia, che ne ha curato la prefazione, è stato da lui definito «un dono nel segno della speranza». Dello stesso parere è il professor Bruno Cacopardo, direttore dell'Uoc Malattia Infettive Arnas Garibaldi, che conclude la postfazione così: «Mi appare modernissimo ed entusiasmante l'approccio olistico proposto nel considerare l'essere umano come un'unità inscindibile di mente e corpo, contatto ed emozioni, memorie ed attualità in costante relazione con l'ambiente nella sua complessità».