L'anticipazione
Catania Film Fest lancia lo Speciale Ucraina: il cinema come ponte tra culture
La kermesse sostiene la candidatura del capoluogo etneo come Capitale Italiana della Cultura 2028
Il Catania Film Fest, una delle realtà culturali strategiche inserite nel dossier di candidatura di Catania a Capitale Italiana della Cultura 2028, guarda già al futuro e rafforza la propria vocazione internazionale con un progetto speciale dedicato all’Ucraina.
A partire dalla prossima edizione del festival, in programma a novembre 2026, il 15° Catania Film Fest lancerà uno “Speciale Ucraina”, un’iniziativa pensata per creare un ponte culturale tra autori e registi siciliani e quelli ucraini attraverso il linguaggio universale del cinema.
Il progetto nasce con l’obiettivo di promuovere il dialogo artistico e umano tra due comunità creative, offrendo uno spazio di confronto, conoscenza e collaborazione. Il cinema diventa così uno strumento di incontro capace di superare confini geografici e politici, valorizzando le storie, le sensibilità e le visioni di giovani autori e cineasti.
Tra le iniziative previste per l’edizione 2026 del festival vi sarà una rassegna dedicata ai cortometraggi d’animazione ucraini, selezionati per raccontare la vitalità e la qualità della produzione artistica contemporanea del Paese, insieme a una selezione di film e documentari realizzati in co-produzione con l’Italia, a testimonianza delle collaborazioni culturali e produttive già esistenti tra i due Paesi. Accanto alle proiezioni, il festival organizzerà incontri, talk e momenti di approfondimento dedicati agli autori ucraini, per analizzare il loro linguaggio cinematografico, il contesto culturale in cui operano e il ruolo del cinema come testimonianza e strumento di dialogo culturale.
Un’esperienza particolarmente significativa per i tanti studenti catanesi che ogni anno partecipano al festival, che hanno così l’opportunità di confrontarsi direttamente con professionisti del cinema europeo e internazionale, trasformando il festival anche in uno spazio di formazione, dialogo e crescita culturale.
Ogni anno il Catania Film Fest propone inoltre proiezioni e focus dedicati a oltre quindici Paesi europei, offrendo al pubblico la possibilità di scoprire film, documentari e cortometraggi che spesso difficilmente trovano spazio nei circuiti tradizionali di distribuzione. Il festival non è solo un’occasione per vedere cinema internazionale, ma anche un momento di incontro diretto con gli autori: registi, sceneggiatori e produttori partecipano infatti a dibattiti e incontri pubblici in cui raccontano il processo creativo, le sfide della produzione e le storie dietro le loro opere.
“Un festival di cinema può avere un ruolo importante nella connessione tra culture, comunità creative e nuove generazioni di autori”, dichiara Cateno Piazza, fondatore e direttore artistico del Catania Film Fest. “Attraverso il cinema si costruiscono relazioni, si condividono storie e si crea uno spazio di dialogo che spesso riesce ad andare oltre le barriere politiche e linguistiche. Con questo Speciale Ucraina vogliamo offrire un segnale concreto di apertura e collaborazione tra i cineasti siciliani e quelli ucraini, mantenendo al centro anche il nostro impegno verso i giovani e verso il pubblico che ogni anno partecipa al festival. Lo Speciale Ucraina rappresenta anche un segnale simbolico di speranza: l’auspicio del Catania Film Fest è che, da qui al 2028, il dialogo tra le culture possa accompagnare un tempo nuovo di pace.”
In questo percorso verso la candidatura di Catania a Capitale Italiana della Cultura 2028, il festival intende rafforzare il proprio ruolo di piattaforma internazionale capace di mettere in relazione territori, artisti e comunità attraverso il cinema, contribuendo alla costruzione di una rete culturale aperta, solidale e orientata al futuro.
Il Catania Film Fest conferma così la propria missione: fare del cinema uno spazio di incontro tra popoli, storie e immaginari, nella convinzione che la cultura possa essere uno dei ponti più solidi verso la comprensione reciproca e la pace.