16 marzo 2026 - Aggiornato alle 07:30
×

servizio civile

Catania, la cultura “chiama” e cerca giovani volontari

C’è tempo fino all’8 aprile per partecipare al bando che recluta candidati fra i 18 e i 28 anni da impiegare in alcuni dei siti monumentali gestiti dal Parco archeologico etneo e della valle dell’Aci

16 Marzo 2026, 07:30

Catania, la cultura “chiama” e cerca giovani volontari

Seguici su

Switch to english version

Cinquantaquattro giovani, un obiettivo comune: far vivere la cultura. Parte così il nuovo percorso di volontariato universale del Servizio Civile che vedrà protagonisti ragazzi e ragazze pronti a contribuire alla valorizzazione del patrimonio monumentale, artistico e architettonico della città. E non solo.

A Catania, Aci Catena, Adrano e Mineo c'è posto per altri 54 giovani tra i 18 e i 28 anni appassionati di beni culturali che possono partecipare al bando 2026 per il Servizio Civile Universale pubblicato dal ministero delle Politiche Giovanili e prestare servizio - per un anno intero dalla prossima estate - in alcuni siti culturali gestiti dal Parco archeologico di Catania e della Valle dell’Aci.

A Catania tra i siti figurano, per esempio, il teatro antico di via Vittorio Emanuele con Casa Liberti, le terme della Rotonda e dell’Indirizzo, la chiesa gesuita di San Francesco Borgia in via Crociferi. Ad Adrano il museo regionale “Saro Franco”; a Mineo il sito archeologico di Palikè; ad Acicatena, l’area archeologica delle terme di Santa Venera al pozzo.

Unico tra tutti i parchi della Regione, il Parco Archeologico di Catania e della Valle dell’Aci, diretto da Giuseppe D’Urso, già dallo scorso anno ospita 42 giovani impegnati del Servizio Civile Universale grazie a una convenzione con l’associazione Erei di Troina, che si occupa di formazione giovanile. Quelli attualmente in servizio, da luglio 2025 nei siti del Parco, sono per la maggior parte studenti, anche fuorisede, già laureati o con percorsi di formazione in itinere (universitari e accademici) di varia provenienza e formazione: fra loro, poi, non solo iscritti in facoltà umanistiche o dedicate allo studio e alla valorizzazione dei beni culturali, ma anche studenti di area STEM che arricchiscono il proprio percorso di crescita e formazione con un anno di Servizio Civile nel segmento dell’arte e della cultura in alcuni fra i siti più belli della città di Catania.

Una collaborazione che li impegna per un totale di 25 ore settimanali (5 ore al dì e 2 giorni di riposo a settimana), regolarmente retribuite con un rimborso di circa 500 euro, e che nei concorsi pubblici prevede una corsia preferenziale. Le selezioni dei candidati idonei si terranno a maggio e si stilerà una graduatoria in base al punteggio.

«Questo primo anno di gestione integrata dei siti, con la formula “ibrida” del personale del Parco archeologico affiancato dai giovani volontari del Servizio Civile Universale - spiega D’Urso - è stato per noi un’esperienza decisamente positiva che, tra le altre cose, ci ha consentito di aumentare le ore di apertura di alcuni siti al pubblico, offrendo quindi un servizio migliore alla comunità e agli operatori turistici del centro storico. Nello spirito di servizio del bando ministeriale, poi, ci auguriamo che questa esperienza al Parco archeologico sia stata occasione di crescita umana e professionale per tutti questi giovani che per dodici mesi hanno dedicato il loro tempo alla cura e alla promozione del grande patrimonio artistico del nostro Paese».

Il bando scade alle 14 dell’8 aprile e per candidarsi, muniti di Spid, basta compilare la procedura online sul sito https://domandaonline.serviziocivile.it/