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il lutto

Ci lascia a 78 anni il profeta del beat e voce di "Donna Felicità" e Singapore"

Frontman della formazione I Nuovi Angeli, fu tra i protagonisti della scena pop italiana tra la fine degli anni Sessanta e i primi Settanta.

16 Marzo 2026, 09:27

Ci lascia a 78 anni il profeta del beat e voce di "Donna Felicità" e Singapore"

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Si è spento domenica 15 marzo, all’età di 78 anni, Pasquale “Paki” Canzi, cantante e musicista milanese, voce di successi come “Donna felicitá”, “Ragazzina, ragazzina”, “Anna da dimenticare” e “Singapore”.

Frontman della formazione beat I Nuovi Angeli, fu tra i protagonisti della scena pop italiana tra la fine degli anni Sessanta e i primi Settanta.

Nato a Milano l’8 settembre 1947, con la sua band vendette circa otto milioni di dischi, segnando un’epoca che ha accompagnato più generazioni.

Appassionato di musica sin da bambino, iniziò con il pianoforte e frequentò il conservatorio.

All’inizio degli anni Sessanta diede vita al duo Paki & Paki con Pasquale Andriola, incidendo i primi 45 giri e partecipando al Festivalbar del 1964.

La svolta arrivò nel 1966 con la nascita dei Nuovi Angeli, formazione condivisa con Alberto Pasetti, Renato Sabbioni e Ricky Rebaioli.

Dopo le prime incisioni e alcune rassegne, il grande successo arrivò nel 1969 con “Ragazzina, ragazzina”, versione italiana di “Mendocino” dei Sir Douglas Quintet. Due anni più tardi la consacrazione con “Donna felicitá” (1971), brano firmato anche da Roberto Vecchioni e Andrea Lo Vecchio: oltre un milione e mezzo di copie vendute e vertici delle classifiche anche all’estero.

Tra gli altri titoli che segnarono la carriera della band figurano “Uakadì Uakadù”, “Singapore” e “Anna da dimenticare”, rimasta a lungo tra i singoli più ascoltati in Italia.

Esaurita la stagione d’oro degli anni Settanta, la compagine cambiò più volte fisionomia, ma Canzi rimase il punto fermo: voce, pianista e volto più riconoscibile della formazione.

Negli anni successivi continuò a portare in tour il repertorio dei Nuovi Angeli, coltivando il rapporto con il pubblico. Viveva tra Milano e Peschiera Borromeo e non aveva mai smesso di esibirsi: per il 20 marzo era in programma un concerto all’Auditorium di Bareggio, nel Milanese, insieme ad Aldo Valente e Marco Bonino, un appuntamento che non potrà più tenersi.

Sui social sono numerosi i messaggi di cordoglio di fan e colleghi.

La camera ardente è stata allestita da oggi a Vignate (Milano), presso la struttura La Vignatese. Il funerale, in forma laica, si terrà mercoledì 18 marzo alle ore 11.