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I LUOGHI DEL FAI

Si nasconde tra le viuzze del centro, ma chi la trova non la dimentica: Santa Maria dell'Ogninella

La chiesa invisibile di Catania, il dipinto della Madonna e una forma circolare che ferma il tempo

16 Marzo 2026, 21:17

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Si nasconde tra le viuzze del centro, ma chi la trova non la dimentica: Santa Maria dell'Ogninella

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A pochi passi dal folkloristico mercato del pesce, a qualche metro dalla Cattedrale di Sant'Agata, alle spalle di Piazza Università, tra le viuzze del centro storico, si trova la Chiesa di Santa Maria dell'Ogninella.

Non è la chiesa delle grandi processioni né delle piazze solenni, ma una chiesa che s'incontra quasi per caso, come una vecchia foto ritrovata finalmente dopo tanto tempo. Si nasconde, discreta, quasi all'ombra delle sorelle più famose, più sfarzose, più lussuose, una chiesa che si confonde con gli altri edifici, una chiesa tutta da scoprire, una sorpresa, un piccolo scrigno che racchiude in sé un grande tesoro.

In pochi conoscono il suo nome, quasi nessuno la sua storia, ma Lei è là, con il dipinto della Madonna dell'Ogninella, che veglia sui catanesi come una madre veglia sul proprio figlio, co-patrona insieme a Sant'Agata.

Lei è là, con la sua inconfondibile e insolita forma circolare, che sembra quasi richiamare alla circolarità e ciclicità della vita e del tempo, tempo che scorre inesorabile, ma che nella Chiesa dell'Ogninella sembra essersi fermato. Lei è là e ogni suo aspetto e ogni sua caratteristica riconducono il viaggiatore alla città di Catania.

La facciata in pietra lavica, la pietra di Catania che porta in sé i contrasti di questo luogo, scura come le vicende per le quali è tristemente nota nel mondo, ma ardente e passionale come il rosso della lava che ha generato questa pietra. E ancora una volta è presente «a Muntagna» nel bianco abbagliante delle pareti interne, che ricorda la neve illuminata dai raggi solari, che risplende e assume svariate sfumature.

Lei è là a ricordarci la forza dei catanesi, che si rialzano dal terremoto del 1693 e dall'eruzione del 1669.

E così la chiesa si fonde con la città e la città con la chiesa diventando un'unica cosa. E proprio come una “città invisibile” la Chiesa di Santa Maria dell'Ogninella scompare nuovamente nascondendosi tra gli altri edifici ma resta indelebile nella memoria del viaggiatore.

Liceo Statale Turrisi Colonna, Catania