I LUOGHI DEL FAI
Francicanava indicò un punto nella roccia, aveva ragione: la chiesa del Sacro Cuore a Barriera del Bosco
Lava antica, una croce di ferro murata nel campanile e un uomo di fede che nessun ingegnere aveva chiamato
Prima che arrivassero le case e il traffico del quartiere, qui c’era soprattutto roccia: le distese scure delle antiche colate laviche dell’Etna che avevano modellato il territorio di Barriera del Bosco.
Su quel terreno duro, con il tempo, nacque una comunità sempre più numerosa. Ed è proprio qui che presi forma: sono la chiesa del Sacro Cuore di Gesù.
La mia costruzione è legata a una figura che nel quartiere molti ricordano ancora: Francicanava.
Non era un ingegnere né un architetto, ma un uomo di fede, vicino ai Salesiani. Durante i lavori di scavo indicò un punto preciso dove, secondo lui, la roccia sotto il terreno era più stabile. Gli operai inizialmente lo guardarono con scetticismo. Poi verificarono: sotto la terra affiorò davvero una base solida di antica roccia lavica, perfetta per sostenere il peso della chiesa. Da allora qualcuno, con un sorriso, continua a dire che senza Francicanava non sarei così salda.
La mia struttura è essenziale. La pianta è a croce latina e la navata centrale è ampia, pensata per accogliere una comunità in crescita. Il campanile si alza sopra le case del quartiere e ne segna il profilo. Durante la costruzione, raccontano che tra le pietre venne trovata una piccola croce di ferro: fu murata alla base del campanile come segno di protezione. Sopra di me la cupola lascia entrare la luce che, nelle ore del pomeriggio, scende lentamente verso l’altare.
Ma la mia storia non si ferma dentro le mura. Accanto a me vive il cortile dell’oratorio salesiano.
Qui sono cresciute generazioni di ragazzi: partite improvvisate, incontri, feste di quartiere. È la forma bella di un’intuizione nata lontano da qui. L’8 dicembre 1841 Don Giovanni Bosco incontrò a Torino un ragazzo di nome Bartolomeo Garelli e iniziò con lui quello che sarebbe diventato il primo oratorio.
Da quell’incontro nacque un modello educativo che ancora oggi continua: Oratorio, Chiesa, Scuola. Tre parole che qui diventano tre lettere, OCS. Io resto qui, al centro di Barriera del Bosco. Le mie pietre vengono da un terreno antico, ma le storie che passano ogni giorno tra queste mura continuano a cambiare.
FuoriClasse – IC Italo Calvino