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I LUOGHI DEL FAI

80.000 volumi, uccelli imbalsamati e un alunno che cambiò la politica italiana

Il Seminario Vescovile di Acireale apre per il FAI: dalla casa di campagna dei De Maria-Scudero alla Sala dei Ritratti dove Luigi Sturzo guarda ancora i visitatori

16 Marzo 2026, 22:08

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80.000 volumi, uccelli imbalsamati e un alunno che cambiò la politica italiana

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Salve visitatori, sono il Seminario Vescovile di Acireale e la mia storia ha radici molto antiche.

Mi trovo in una zona che un tempo era periferica e poco abitata, su un promontorio roccioso dal quale è possibile osservare la città.

Intorno al '700 ero la casa di campagna della famiglia De Maria-Scudero, circondata da terreni coltivati e magazzini e di fronte a me sorgeva una semplice chiesetta del '600 dedicata a San Martino.

Con il passare del tempo cambiai funzione e nel 1861 grazie al sacerdote domenicano padre Tommaso Patanè diventai Collegio San Martino fino al 1878.

Pochi anni dopo, con la nascita della Diocesi di Acireale, si sentì la necessità di creare un luogo destinato alla formazione dei futuri sacerdoti. Padre Francesco Grassi Mangani mi acquistò e mi adattò alla nuova missione. Con l’inaugurazione del 15 dicembre 1881 iniziai ufficialmente la mia storia come Seminario Vescovile.

Nel corso degli anni sono cresciuto fino a diventare non solo un luogo di formazione religiosa ma anche un importante centro di cultura e di studio.

Al mio interno custodisco diversi ambienti significativi. Al piano terra si trova la Sala dei Ritratti, dove sono conservate le immagini dei vescovi, dei rettori e di alcuni ex alunni che hanno segnato la mia storia, tra cui il sacerdote Luigi Sturzo, il vescovo Giambattista Arista, il Beato Gabriele Allegra.

Ci sono inoltre le salette di studio in cui si possono vedere anche minerali e uccelli imbalsamati, perché qui non si studiava solo teologia, ma anche scienze naturali, chimica e altre materie essendo io sia ginnasio che liceo; e la sala con il Fondo Sac. Prof. Giuseppe Cristaldi che per testamento mi ha lasciato la sua ricca biblioteca.

Al primo piano si trova il Fondo Antico della Biblioteca, uno spazio prezioso nel quale custodisco circa 80.000 volumi tra libri antichi, manoscritti e opere rare donate nel tempo.

Al secondo piano si trova il Salone, oggi sala conferenze, in passato utilizzato come sala studio o luogo in cui organizzare eventi importanti per la mia vita; proprio qui si svolse la cerimonia della mia inaugurazione alla presenza del vescovo della diocesi e di tanti cittadini. È un ambiente semplice arricchito dalla statua di Papa Leone XIII - autore della famosa enciclica Rerum Novarum – e da quattro dipinti dell’artista acese Pietro Paolo Vasta che rappresentano scene tratte dalle Sacre Scritture.

Poco distante si trova l’Atrio della Cappella, ricco di simboli dell’arte cristiana che preparano all’ingresso nella mia Cappella, di un insolito colore rosso che richiama il Sacro Cuore di Gesù a cui è dedicata: un ambiente suggestivo, decorato con dipinti e simboli che raccontano la fede e la storia custodita tra le mie mura.

Vi invito, quindi, a scoprire i miei spazi e le tante testimonianze di arte, cultura e spiritualità che porto con me da secoli.

IC Gianni Rodari, Acireale