16 marzo 2026 - Aggiornato alle 22:18
×

I LUOGHI DEL FAI

Dentro c'è ancora il saio di chi andava a confortare i condannati a morte

La Chiesa di San Martino dei Bianchi a Catania: un'Arciconfraternita del 1570, i blasoni delle famiglie nobili sopra le panche e una pinacoteca che quasi nessuno ha mai visto

16 Marzo 2026, 22:14

22:21

Dentro c'è ancora il saio di chi andava a confortare i condannati a morte

Seguici su

Switch to english version

- “Oh passante, che guardi distrattamente la mia cancellata, hai visto l’insegna che porto? Sono la Chiesa di S. Martino dei Bianchi, un’Arciconfraternita nata nel 1570 che ha annoverato in sé tutti i maggiori esponenti e le più alte cariche della città appartenenti alla Mastra Nobile.

Da Loro sono stata dedicata a S. Martino nel 1610, mentre prima appartenevo a S. Caterina. Dopo il terremoto del 1693 mi hanno ricostruita ancora più bella e più degna, in stile barocco e custodisco al mio interno dei meravigliosi tesori sia artistici che culturali, una pinacoteca di Governatori e pregiati registri ed Archivi storici.

Se decidi di visitarmi potrai anche vedere il saio di candido lino con il vessillo della S. Croce indossato dai Confratelli per assolvere il loro compito originario: dare conforto ai condannati a morte, per cui indossavano anche il cappuccio con le sole aperture per gli occhi che adesso non si usa più.

Questa Nobile Società, però, ha anche molte altre prerogative: praticare e osservare i doveri cristiani, celebrare i Sacri Riti nelle annuali ricorrenze liturgiche e provvedere alle onoranze funebri dei soci defunti e ai suffragi delle loro anime, principalmente finalità di ordine caritativo e sociale.

Altre famiglie nobili, dopo l’ecatombe dovuta al sisma del 1693 si sono unite ai Bianchi e puoi ammirare i loro blasoni sopra le panche lignee all’interno della mia navata, come anche la Sedia su cui ancora oggi siedono il Governatore e i suoi consiglieri.

Sono una chiesa nobile, è vero, ma la mia nobiltà non è fatta solo di antichi simboli araldici. Orsù, accedi dunque a questa porta, e goditi questa esperienza, poiché ancora in pochi ci conoscono davvero e rimarranno estasiati da ciò che vedranno, desiderando ardentemente di tornarvi ancora! A presto!” -

I.C. “PIZZIGONI-CARDUCCI” (CATANIA)
prof.ssa Tiziana Piazza