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17 marzo 2026 - Aggiornato alle 15:25
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il grande schermo

"Sciatunostro", il soffio di Linosa al cinema: la poetica dell’addio nel nuovo film di Picarella

Giovedì l'anteprima della pellicola prodotta da Rai Cinema che celebra la memoria siciliana

17 Marzo 2026, 12:28

12:30

"Sciatunostro", il soffio di Linosa al cinema: la poetica dell’addio nel nuovo film di Picarella

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Arriva sul grande schermo “Sciatunostro” il film del regista agrigentino Leandro Picarella coprodotto da RaiCinema con il sostegno della Regione Siciliana. La pellicola, novanta minuti circa, verrà proiettata in anteprima nella città dei templi al Cinema Ciak alle 20:30 di giovedì 19 marzo alla presenza dell’autore e del cast. Si tratta di un poetico racconto d’infanzia, tra due bambini nell’isola di Linosa. Una storia d’estate che riflette sul tempo e la memoria, sui ricordi e la possibilità di conservarli. I protagonisti sono due ragazzini di Linosa, Giovanni Cardamone nella parte di Giovannino e Ettore Pesaresi (Ettore). Al loro fianco Pino Sorrentino e Teresa Randazzo. Dopo la première alla Festa del Cinema di Roma, il film “Sciatunostro” uscirà in sala in tutta Italia dal 9 aprile, con la nuova distribuzione PostMov.

La storia racconta che in una piccola isola nel cuore del Mediterraneo, Ettore e Giovannino, due amici inseparabili di undici e sette anni, si preparano a vivere l’ultima estate insieme. Ettore, costretto a trasferirsi sulla terraferma ad Agrigento per proseguire gli studi, lascia sull’isola un vuoto che Giovannino dovrà colmare. Attraverso l’archivio e la videocamera di Pino, un anziano video amatore (Pino Sorrentino anch’egli di Linosa) il tempo si fa memoria condivisa, e il soffio dell’isola – sciatu diventa il respiro di un’intera comunità. Il dialetto pelagico e in particolare la parola sciatufiatosoffio vitale – è ciò che ha ispirato la scrittura del film le cui musiche sono dello stesso Leandro Picarella.

«Sciatunostro è la storia di chi parte e di chi resta» – spiega il regista Picarella, 42 anni, al suo quarto lungometraggio - di chi va incontro alla vita e di chi la celebra conservandone la memoria. È un film che affronta temi come il passaggio dall’infanzia all’adolescenza, l’isolamento, l’esperienza del distacco, la nostalgia. Ma vero protagonista è il tempo. Un tempo che cambia, che si rigenera e segue dinamiche proprie, ma anche un tempo che può essere conservato dentro un hard disk da due terabyte. Questo film – continua Picarella – nasce da un desiderio essenziale: restituire voce e respiro a una memoria collettiva che rischia di sbiadire e tentare di raccontare un sentimento, quello che si prova la prima volta in cui facciamo esperienza del distacco, da qualcuno o qualcosa. L’isola di Linosa, nelle Pelagie, non è solo uno sfondo in cui questo accade – conclude – è un corpo vivo, che respira insieme ai suoi abitanti. È terra, mare, silenzio e vento; è sguardo d’infanzia, ma anche eco di chi è passato prima.