Attualità
Ragusa, torna "Ibla meeting art": è la quarta edizione
L'idea di Amedeo Fusco prende ancora una volta forma per dare spazio alla comunità creativa
Ibla Meeting Art 4 torna a Ragusa Ibla con l’energia delle grandi occasioni, riportando all’auditorium San Vincenzo Ferreri quello spirito di confronto, dialogo e stupore che nelle precedenti edizioni ha trasformato il quartiere barocco in un crocevia di artisti, parole, musica e memorie condivise. L’idea di Amedeo Fusco, in calendario da venerdì a domenica, continua a crescere e a stratificarsi, confermandosi non solo come appuntamento culturale, ma come autentico spazio dell’anima. La comunità creativa, insomma, si ritrova.
L’apertura è fissata per venerdì 20 marzo alle 11, con la presentazione della rassegna e l’inaugurazione della mostra: non una semplice introduzione, ma un invito a entrare in un universo di sguardi, storie e sensibilità differenti.
Alle 12.10 seguirà la visita alla casa-museo Titì Appiano, che offrirà ai partecipanti un’immersione nella memoria artistica del territorio, rinsaldando il legame tra il presente del Meeting e le radici creative di Ragusa. Dopo il pranzo al Caffè del Borgo, il programma riprende alle 15.30 con Gino Carbonaro, che racconterà un’esistenza in movimento, tra arte, musica e parole, in dialogo con Giovanni Ottaviano.
A seguire, Maria Rita Schembari, presidente del Libero consorzio dei Comuni, guiderà il pubblico alle origini della lingua italiana, da Francesco d’Assisi a Jacopone da Todi, riportando in luce la forza spirituale e poetica dei primi testi in volgare.
Alle 17.15 Ciccio Schembari proporrà la poesia dialettale con “U dutturi pruvilazzu” di Bonafede, frammento autentico di identità siciliana. Subito dopo, Marcello Cannizzo aprirà una finestra sul dietro le quinte degli eventi culturali, illustrando quante azioni, visibili e invisibili, rendano possibile un appuntamento di questa natura.
Il pomeriggio si farà più intenso con la lettura di “Se questo è un uomo” affidata a Salvatore Massari, momento di sospensione e richiamo alla responsabilità della memoria. Quindi Arturo Barbante condurrà il pubblico dentro la storia del carretto siciliano, mezzo di trasporto divenuto opera d’arte, simbolo di un’identità che continua a parlare attraverso colori e incisioni.
La chiusura di giornata, alle 19.40, sarà affidata alla voce di Carlo Muratori, in conversazione con Amedeo Fusco sul raccontare la vita attraverso la musica. Un epilogo che più che concludere apre a un invito: lasciarsi attraversare dall’arte e riconoscerla come chiave di lettura del mondo e di se stessi. Così prende avvio Ibla Meeting Art 4: non un semplice cartellone, ma un viaggio condiviso che restituisce a Ragusa Ibla la sua vocazione più profonda, quella di luogo in cui l’arte non si osserva soltanto, ma si vive.