la mostra
Il Melqart resta a "casa": la politica batte la burocrazia e strappa la proroga al Museo Salinas
Questa scelta riapre la partita per la permanenza definitiva della statuetta
La statuetta fenicia Reshef/Melqart continuerà a essere esposta al Museo del Mare di Sciacca fino al 31 agosto, scongiurando un rientro anticipato che, fino a pochi giorni fa, sembrava inevitabile.
La proroga, infatti, non era affatto scontata: sul piano tecnico il Museo “Salinas” di Palermo – proprietario del reperto – aveva già reclamato la restituzione, lasciando presagire un esito negativo.
Il nuovo spazio museale di Palazzo Fazello, inaugurato il 7 novembre grazie alla collaborazione tra Comune, Parco Archeologico della Valle dei Templi e Regione Siciliana, era stato pensato per celebrare il settantesimo anniversario del ritrovamento della statuetta nelle acque saccensi.
Ma la permanenza del reperto era vincolata a un prestito temporaneo, e la richiesta di proroga rischiava di non essere accolta.
A ribaltare una situazione che sembrava compromessa è stata un’intensa azione politica e istituzionale.
Una lunga interlocuzione con l’assessore regionale ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato, un pressing costante e la richiesta formale avanzata dal direttore del Parco, Roberto Sciarratta, hanno permesso di ottenere un risultato che, fino a poche ore prima, appariva improbabile.
A confermarlo è il consigliere comunale Calogero Filippo Bono, che per affinità di partito con l'assessore ha seguito passo dopo passo l’intera vicenda: “La statuetta rimarrà a Sciacca grazie a un lavoro silenzioso, durato settimane.
La richiesta iniziale puntava a ottenere una proroga fino al 31 dicembre. Per ora si è raggiunto un compromesso, ma l’obiettivo resta chiaro: rendere stabile la presenza del Melqart a Sciacca, nel luogo che più di ogni altro ne custodisce la memoria.”