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20 marzo 2026 - Aggiornato alle 18:16
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I LUOGHI DEL FAI

«Passano anche i loro pensieri»: le terme romane come specchio dell'anima antica

Le pietre del Balneum hanno memoria lunga: dentro c'è il vapore, l'acqua calda e tre ragazze che aspettano qualcuno che forse non arriverà mai

20 Marzo 2026, 16:08

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«Passano anche i loro pensieri»: le terme romane come specchio dell'anima antica

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Sono il Balneum, il luogo dove l’acqua calda incontra il silenzio e le voci delle persone rimbalzano sulle pietre umide. Non sono un tempio importante né una grande piazza. Sono solo delle terme, un posto dove la gente viene per lavarsi, riposarsi e parlare. Però, anche se non sembro speciale, ho visto tante storie passare tra queste mura.

Sotto i miei pavimenti scorre il calore del fuoco che scalda l’acqua. Il vapore sale lento e avvolge tutto. A volte sembra quasi che le stanze respirino. Oggi però non sono arrivati i soliti uomini stanchi o i mercanti rumorosi.

Oggi ci sono delle ragazze. Sono sedute vicino alla piscina calda e parlano tra loro. Ridono, si guardano intorno, ogni tanto controllano l’ingresso. Stanno aspettando Augusto.

Non so bene chi sia per loro. Forse un amico, forse qualcuno di più importante. Ma da come parlano si capisce che per loro è speciale. Una di loro tiene i piedi nell’acqua e fa dei piccoli cerchi con le dita. Un’altra continua a dire che arriverà tra poco. Un’altra invece non parla molto, guarda solo la porta.

Io le osservo in silenzio. Le mie pietre hanno visto tante attese nel tempo. Persone che aspettavano qualcuno che arrivava… e altre che non arrivavano mai. Il vapore continua a salire piano e riempie la stanza.

Le ragazze parlano sempre meno e ascoltano ogni rumore che arriva dal corridoio.

Forse Augusto arriverà davvero. Oppure resterà solo l’attesa, che a volte pesa più della presenza. Io sono il Balneum, e tra queste mura non passano solo persone.

Passano anche i loro pensieri, le speranze e le attese.