IL PERSONAGGIO
«Finché racconto, lei è con me»: Brignano porta a Messina lo show dedicato a sua madre
Il comico romano (ma di padre catanese) torna a Messina con "Bello di mamma!". Un viaggio tra ironia, radici siciliane e il commovente omaggio alla madre Anna
Messina si prepara a una serata di risate ed energia pura. Il countdown è ufficialmente iniziato per l'attesissimo ritorno in riva allo Stretto di Enrico Brignano, che approderà al Palarescifina martedì 24 marzo alle ore 21 con il suo nuovo ed esilarante one man show: "Bello di mamma!". Dopo i successi sold-out nelle principali arene italiane, il comico romano sceglie nuovamente il calore del pubblico siciliano per una tappa che si preannuncia memorabile. Non si tratta di un semplice spettacolo di cabaret, ma di un vero e proprio viaggio nell'ironia quotidiana, dove Brignano mette a nudo vizi, virtù e paradossi della nostra società con quella verve che lo ha reso uno dei performer più amati d'Italia. Il nuovo tour di Enrico Brignano è prodotto da Vivo Concerti ed Enry B. Produzioni e promosso in Sicilia da Giuseppe Rapisarda Management.
«Con la Sicilia – spiega Brignano – ho un rapporto di grande sentimento, perché ho origini siciliane. Mio padre era catanese, a casa mia abbiamo sempre mangiato piatti che avevano origine sicule tunisine. I miei nonni parlavano un siciliano stretto stretto. Quando ho fatto il militare, ero l'unico romano su una camerata di tredici siciliani. Mi ricordo al primo incontro mi chiesero "ma di unni sii?"». Una Sicilia che adesso si prepara a una serata di divertimento. «"Bello di Mamma!" è un abbraccio. È una carezza detta col sorriso. È quella frase che ti dicevano da piccolo e che ti faceva sentire invincibile, pure quando avevi fatto un disastro. È uno spettacolo che parla di noi, di quando eravamo più semplici e forse anche più veri. Lo spettacolo parla dell'infanzia, della memoria, delle nostre fragilità. E di quanto oggi siamo diventati complicati. Prima bastava poco per ridere, ora serve il libretto delle istruzioni».
«Oggi è diventato molto difficile far ridere – continua Brignano – non perché la gente non abbia voglia di ridere, ma perché ha paura di farlo. Come se ridere fosse diventato quasi un atto rivoluzionario. Voglio che lo spettatore esca dal palasport più leggero. Magari con una risata negli occhi e un ricordo nel cuore. E se tornando a casa chiama la madre, io ho già vinto».
"Bello di mamma!" è dunque un ritorno alle origini dell'one man show e, insieme, diventa un racconto personale che diventa collettivo e che parla al pubblico attraverso emozioni condivise, fragilità riconoscibili e un umorismo che non rinuncia alla tenerezza. «"Bello di mamma" – continua Brignano – è uno spettacolo che ti fa ridere… ma con gli occhi un po' lucidi. È dedicato tutto a lei, a mia madre Anna. È una dedica naturale, inevitabile. L'anno scorso l'ho persa all'improvviso, mentre io ero a teatro, in scena. Quando succedono cose così capisci subito che quello che stai facendo non è solo lavoro, è un legame con chi ti ha cresciuto. Questo spettacolo è il mio modo di dirle grazie, davanti a tutti. Ricordo – conclude Brignano – che tornai a sorpresa da New York dopo sei mesi, lei stava ancora nel nostro negozio a Dragona. Mi vide, mi saltò al collo e mi disse: "Bello di mamma"… con annesso pizzicotto sulla guancia, ovviamente. In quel momento ho capito tutto: che ero a casa, che ero amato, che potevo andare ovunque, ma da lì partivo sempre. Finché io racconto, rido, mi emoziono sul palco, lei è con me. Questo spettacolo non è solo una dedica, è una presenza. Ogni sera, quando lo porto in scena, è come se le dicessi ancora una volta: "Hai visto? Sono diventato quello che volevi tu. E sempre bello de mamma resto".»