Teatro
Filippo Luna da brividi, il monologo che tutti devono vedere
Premi, intensità e una prova attoriale straordinaria per “Le mille bolle blu” lo spettacolo che ha già conquistato i critici teatrali grazie alla potente scrittura di Totò Rizzo
Una storia d'amore potente, struggente e universale prende vita sul palco del Teatro Comunale “L'Idea” di Sambuca di Sicilia. Domenica 29 marzo, alle 19.15, va in scena “Le mille bolle blu”, intenso monologo scritto da Salvatore Rizzo, diretto e interpretato da un magistrale Filippo Luna.
Al centro della narrazione, la vicenda di Nardino e Manuele: il primo, barbiere di borgata; il secondo, avvocato. Due vite apparentemente lontane che si intrecciano nella Palermo degli anni Sessanta, dando origine a un amore clandestino, vissuto in parallelo a una quotidianità “normale” e protrattosi per trent’anni. Un legame profondo, nascosto ma incrollabile, che trova nella memoria il suo unico spazio di libertà.

Il racconto si apre con la morte di Manuele, evento che costringe Nardino a un dolore silenzioso, impossibilitato a manifestarsi apertamente. È proprio in questa impossibilità che prende forma il monologo: un flusso emotivo che attraversa nostalgia e rabbia, dolcezza e amarezza, costruendo un vero e proprio altare di ricordi. Il risultato è una riflessione intensa sull'universalità dell'amore, capace di superare pregiudizi e barriere sociali.

A rendere questa opera teatrale un'esperienza memorabile è soprattutto l'eccezionale prova d'attore di Filippo Luna. La sua interpretazione, calibrata e profondamente umana, riesce a fondere emozione e disincanto con una naturalezza rara, trascinando lo spettatore in un viaggio interiore di grande impatto. Non è un caso che proprio per questo monologo Luna abbia ricevuto il Premio dell'Associazione Nazionale dei Critici di Teatro (2010), con la motivazione di aver realizzato “una perfetta sintesi scenico-attorale di emozione e disincanto”. A questo si aggiunge, nel 2020, il Premio “Pino Caruso”, ulteriore riconoscimento di una carriera costruita su rigore e sensibilità artistica.
Il testo, tratto dall'omonimo racconto di Rizzo contenuto nella raccolta “Muore lentamente chi evita una passione – Diverse storie diverse” (edito da Pietro Vittorietti), si conferma di straordinaria potenza drammaturgica. La scrittura di Rizzo è essenziale ma incisiva, capace di evocare mondi interiori complessi con una lingua limpida e penetrante, restituendo al pubblico una storia che, pur radicata in un contesto storico preciso, parla a ogni epoca.
“Le mille bolle blu” non è solo uno spettacolo, ma un’esperienza emotiva che lascia il segno: un monologo che unisce forza narrativa e intensità interpretativa, confermandosi come uno degli appuntamenti più significativi della stagione teatrale.