Società
Vittoria, tutto pronto per l'edizione 2026 del Dramma sacro
Sarà firmata anche quest'anno dal regista Andrea Traina
Anche per il 2026 il Dramma Sacro di Vittoria reca la firma del regista Andrea Traina, a conferma di una direzione artistica capace di rinnovare in profondità uno degli appuntamenti più sentiti della Pasqua iblea, senza smarrirne le radici e la tradizione.
“Quest’anno il Dramma Sacro di Vittoria torna in Piazza Calvario con un’anima profondamente rinnovata, trasformando la tradizionale rappresentazione in un vero rito collettivo. Se l’anno scorso al centro della messa in scena c’era la Via Crucis e i dubbi e le paure dell’uomo Cristo, in questa edizione, la Passione viene narrata ribaltando il punto di vista emotivo e filtrandola attraverso lo sguardo intimo di Maria. Dare voce allo strazio dei suoi pensieri inespressi, tramite l’innesto di frammenti poetici contemporanei nel testo classico, la trasforma nell’archetipo universale del dolore materno”, dichiara Traina.
L’allestimento si contraddistingue per un soldo legame con il territorio: il cast è interamente ibleo e in larga parte vittoriese, affiancato dal coinvolgimento massiccio di figuranti locali di ogni età.
Un ulteriore valore aggiunto arriva dagli allievi dell’Officina Teatrale, il laboratorio formativo attivo al Teatro Comunale di Vittoria, nato come azione collaterale della stagione teatrale diretta da Tiziana Bellassai, in collaborazione con la Compagnia Godot di Ragusa.
“Questi giovani partecipanti non avranno un ruolo puramente decorativo, ma saranno parte integrante della drammaturgia scenica: una vera e propria ‘scenografia vivente’, capace di respirare, muoversi e reagire fisicamente agli eventi rappresentati, fino al momento di forte impatto emotivo in cui il corpo deposto attraverserà la folla”, evidenzia ancora il regista.
A saldare parola e azione sarà la presenza dell’orchestra dal vivo, con musiche originali del Maestro Marco Cascone: un elemento chiave per amplificare l’intensità emotiva dell’opera e guidare il pubblico in un’esperienza immersiva e viscerale, dove il testo della tradizione si intreccia con le sensibilità e le inquietudini del presente.
Nei prossimi giorni saranno comunicate data e sede della consueta conferenza stampa di presentazione, alla presenza del regista, del cast e delle autorità politiche ed ecclesiastiche.