Arte
Acqua filo mano luce: a Scicli una mostra che coinvolge quattro donne artiste tra Italia e Malta
Dal 28 marzo una rassegna eterogenea che fa della pluralità il proprio fulcro
Sabato 28 marzo la Galleria Quam inaugurerà “acqua filo mano luce”, progetto a cura della maltese Christine Xuereb che riunisce quattro artiste tra Italia e Malta: Beatrice Pediconi, Federica Tomasello, Manuela Toselli e Mireille Vella.
Differenti per linguaggi e formazione, le autrici compongono una rassegna eterogenea che fa della pluralità il proprio fulcro. Al centro dell’esposizione, l’idea della diversità come linfa creativa, alimentata da sensibilità femminili capaci di aprire nuove prospettive.
“Ci invita a riconsiderare quali voci, materiali e metodi sono stati storicamente emarginati”, scrive la curatrice Christine Xuereb, che aggiunge: “In questa mostra, la fragilità non è vista come debolezza. È intesa come apertura, una condizione che consente cambiamento, movimento e rinnovamento”.
In rassegna le carte pregiate ed eleganti di Beatrice Pediconi, con profili floreali ottenuti attraverso una tecnica autentica; le distese marine di Federica Tomasello, dove la luce del Mediterraneo si fa polvere di pastello; le tessiture di Manuela Toselli, dalle cromie personali e dalle filature pittoriche; e infine Mireille Vella, che propone una Natura vigorosa declinata con tecniche di matrice Pop.
Nato da un’idea di Antonio Sarnari della Galleria Quam, il progetto ha riunito a Scicli una compagine di artiste, promuovendo un confronto tra Nord Italia e Mediterraneo, tra pittura e ricerche linguistiche contemporanee, tra maturità e curiosità.
“Acqua filo mano luce” aprirà sabato 28 marzo alle 18.30 negli spazi della Galleria Quam, alla presenza della curatrice. L’ingresso è gratuito; il percorso critico sarà disponibile in italiano e in inglese. L’esposizione resterà visitabile fino al 28 aprile.