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24 marzo 2026 - Aggiornato alle 20:11
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Commemorazioni

Centenario di Dario Fo, il via a Roma. Il figlio Jacopo: «A Milano non ci vogliono»

Parte la maratona di 100 eventi in 100 nazioni promossa dalla famiglia, tra ricordi, polemiche e l'impegno sociale nato dal Nobel

24 Marzo 2026, 16:58

17:00

Dario Fo

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«È da un anno e mezzo che prepariamo questa giornata. Il merito va a mia figlia Mattea e a Stefano Bertea che hanno lavorato in maniera pazzesca e a Carlo Petrini che ebbe l’idea di proporre 100 eventi di commemorazione in 100 nazioni e 120 in Italia e sta andando tutto molto bene. Abbiamo pubblicato la carta geografica del mondo con tutti i punti dove ci sono gli spettacoli, è una cosa impressionante».

Lo dice all’ANSA Jacopo Fo, nel giorno, il 24 marzo, in cui hanno preso il via da Roma le celebrazioni per il centenario della nascita di suo padre, Dario Fo.

Perché Roma e non Milano per partire? «A Milano non ci vogliono, il Comune di Sala ha stracciato tutte le proposte che abbiamo fatto in questi anni. Sono interessati a collaborare, metteranno una targa sotto la casa dove i miei hanno vissuto negli ultimi anni».

Come mai? Non è incredibile perché mio padre quando decise di candidarsi alle primarie di sindaco di Milano, prendendo una decisione lì per lì che fece incazzare mia madre in maniera pazzesca, aveva un progetto meraviglioso per Milano: innanzitutto il taglio dello spreco energetico e poi l’idea, nell’area dismessa dove adesso ci sono tutti i grattacieli, di non costruire niente, fare un parco immenso con tutte strutture per i bambini, gli anziani, per lo sport eccetera e riaprire anche tutti i sette canali di Milano. Quindi si faceva Venezia a Milano, pensi la bellezza con le barche. Mio padre prese il 25% dei voti alle primarie, il 75% di quelli del partito democratico votò per un candidato, tra l’altro un ex prefetto, che non era neanche troppo di sinistra che poi venne sconfitto alle elezioni. Per chi ha il coraggio di criticare, da un certo punto di vista la sinistra se lo lega al dito in maniera più violenta della destra” sottolinea Jacopo Fo.

Qual è il vostro obiettivo in questo centenario? «Far ridere il mondo e portare la conoscenza della commedia dell’arte all’estero

Il ricordo più bello che ha di suo padre? Il giorno che mio padre potè distribuire 36 pulmini modificati per disabili a 36 associazioni. Questi pulmini furono comprati con i soldi del Nobel. Il giorno in cui mio padre ha potuto vedere questa gente che arrivava e andava via col pulmino era più contento del giorno che aveva preso il Nobel. "