il caso
Direttore d'orchestra nei file Epstein, il teatro Massimo di Palermo gli nega il contratto
Il maestro francese Frédéric Chaslin avrebbe dovuto dirigere "Aida" nel capoluogo siciliano
Il direttore d'orchestra francese Frédéric Chaslin, il cui nome compare nei file Epstein, è stato sollevato dal teatro Massimo di Palermo dalla direzione dell'Aida, prevista per maggio.
È stato lo stesso Chaslin a diffondere ieri lo scambio di mail con il sovrintendente del lirico, Marco Betta.
Il direttore d'orchestra avrebbe suggerito al finanziere americano, nel 2013, il nome di un'amica, Frederika Finkelstein, come traduttrice, nel corso della visita di Epstein a Parigi e Versailles. L'interessata ha poi rinunciato all'incarico. Lo scrive Repubblica.
Lo scorso febbraio Chaslin aveva diretto a Palermo un concerto e in quell'occasione si era sparsa la notizia che il suo nome compariva nei file Epstein, e questo aveva creato imbarazzo agli orchestrali, tanto che i professori d'orchestra ne avevano parlato al direttore artistico Alvise Casellati, in vista del contratto per Aida che doveva ancora essere firmato da Chaslin.
Il sovrintendente Betta aveva così scritto al direttore d'orchestra, spiegando che "alla luce delle valutazioni complessivamente svolte non sarà possibile dare luogo alla collaborazione artistica".
Chaslin, attraverso il suo avvocato, ha risposto affermando che a suo carico non ci sono denunce né indagini e lamentando che, pur in mancanza di un contratto, s'era fidato della parola data e del fatto che il suo nome figurasse in cartellone, anticipando di tasca propria 4.200 euro per un alloggio Airbnb e 1.000 euro per i voli in vista del soggiorno a Palermo. "Ho sempre sentito dire che l'onore è un valore fondamentale in Sicilia — scrive Chaslin a Betta —. Confido dunque che esso possa guidare ancora le decisioni presenti".
Quanto a Jeffrey Epstein, Chaslin chiarisce che il rapporto è confinato a "una possibile attività di mecenatismo" dalla quale non avrebbe "mai ricevuto alcun compenso".