Società
The Ark of change, il cantautore modicano Giovanni Caccamo ha concluso la traversata dell'Atlantico
Ha animato un'esperienza che è stata definita irripetibile per dare voce alla voglia di cambiamento dei giovani
Si è conclusa a Paramaribo la traversata di “The Ark of Change”, progetto internazionale che per sedici giorni ha solcato l’Atlantico con un traguardo ambizioso: offrire ai giovani di ogni continente uno spazio di espressione sui temi del cambiamento, della pace e della sostenibilità.
Ad annunciare l’approdo è stato il cantautore Giovanni Caccamo (nella foto sotto), che sui propri canali social ha condiviso un messaggio intriso di emozione, definendo l’esperienza “irripetibile”.

Un cammino di scambio, confronto e maturazione, costellato di momenti intensi: “Abbiamo pianto, abbiamo riso, ci siamo persi e poi ritrovati”, ha scritto.
Emblema della traversata è stato il Gran Pavese firmato da Mimmo Paladino: quaranta vele, ciascuna dedicata a una parola chiave del cambiamento, ideate da giovani provenienti da diverse aree del pianeta. Un’opera corale che ha accompagnato l’equipaggio per l’intero percorso.
Il lascito più significativo del viaggio è il Manifesto, nato da riflessioni condivise e da un dialogo serrato tra i partecipanti. Un documento che pone al centro valori universali quali pace, disarmo, non violenza e tutela dell’ambiente, in risposta a un mondo che – come ha sottolineato lo stesso Caccamo – appare sempre più attraversato da conflitti e disuguaglianze.
Non a caso, l’itinerario ha ripercorso in chiave simbolica la rotta atlantica della tratta degli schiavi, trasformando una delle pagine più dolorose della storia in un momento di consapevolezza e memoria. Da qui la scelta di aprire il Manifesto con una riflessione sugli errori dell’umanità e sulla necessità, per le nuove generazioni, di costruire un avvenire diverso.