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31 marzo 2026 - Aggiornato alle 00:20
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Spettacoli

Di Vittoria in Vittoria, storia di una serata all'insegna della solidarietà

Al teatro Colonna anche Lello Analfino per un missione di sostegno a una bambina

31 Marzo 2026, 00:08

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Di Vittoria in Vittoria, storia di una serata all'insegna della solidarietà

I protagonisti dell'appuntamento di solidarietà

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La serata “Di Vittoria in Vittoria”, ospitata al Teatro Comunale Vittoria Colonna, ha lasciato un segno profondo nella comunità, trasformando un evento artistico in un abbraccio collettivo di solidarietà. L’iniziativa, nata per sostenere l’attività della CBLC APS – Associazione Italiana Acidemia Metilmalonica con Omocistinuria, ha unito musica, emozioni e impegno civile attorno alla storia di Vittoria, figlia di Carmela e Vito, divenuta simbolo di forza, rinascita e speranza.

Un intreccio di arte e solidarietà
La serata ha visto alternarsi sul palco artisti capaci di creare un’atmosfera intensa e coinvolgente.
Lello Analfino, con la sua energia inconfondibile e la sua identità musicale profondamente siciliana, ha trascinato il pubblico in un viaggio emotivo fatto di ritmo, ironia e calore umano.
Accanto a lui, Antonio Modica ha portato eleganza interpretativa e sensibilità, regalando momenti di grande intensità.

Il contributo di Erika Iacono, con una voce calda e raffinata, ha aggiunto una dimensione intima e vibrante alla serata. Le sue interpretazioni, delicate e profonde, hanno toccato il pubblico creando un clima quasi sospeso. Fondamentale anche la presenza della band, guidata al pianoforte dal maestro Vincenzo Fontes, che ha dato coesione e armonia all’intero percorso musicale.

Una città che risponde
La partecipazione del pubblico è stata calorosa, generosa, autentica. Vittoria ha dimostrato ancora una volta di saper riconoscere il valore delle iniziative che uniscono cultura e impegno sociale. L’evento non è stato solo un concerto, ma un momento di consapevolezza collettiva: un modo per ricordare che dietro ogni patologia rara ci sono famiglie che lottano, bambini che resistono, comunità che possono fare la differenza.

Un modello da replicare
Il successo della serata apre la strada a nuove possibilità. La forza del messaggio, la qualità artistica e la risposta del pubblico mostrano come eventi di questo tipo possano diventare una rete virtuosa da estendere anche ad altri comuni della Sicilia. L’arte, quando incontra la solidarietà, diventa un linguaggio capace di unire, sensibilizzare e generare speranza.

“Di Vittoria in Vittoria” non è stato solo un titolo, ma un percorso: un passaggio da una storia personale a una storia collettiva, da un dolore privato a una comunità che sceglie di esserci. Una serata che ha ricordato a tutti che la musica, quando si intreccia con l’impegno sociale, può davvero cambiare qualcosa.